Il risveglio dell’orso sul Baldo

GARDA VERONESE – Coppia di escursionisti nota un’impronta nella neve a Bocchetta di Naole. Probabile si tratti di M19, segnalato regolarmente da un paio d’anni sul Baldo.

L’impronta è stata vista domenica da due escursionisti di Desenzano, impegnati in un trekking sul sentiero che da Malga Valfredda porta al rifugio Fiori del Baldo.

In due hanno dichiarato al quotidiano veronese L’Arena: «Alla Bocchetta di Naole, a 1.686 metri di quota, stavamo camminando sul sentiero ghiacciato quando abbiamo scorto a pochi metri dal tracciato delle impronte. La prima impressione è che fossero di un grosso cane, ma poi una volta vicini abbiamo notato che le dimensioni erano ben maggiori e con l’inconfondibile caratteristica delle unghie impresse nella neve. Era una traccia evidente, anche se poi si perdeva nell’erba perché a quell’ora, la poca neve caduta nei giorni precedenti si stava sciogliendo e non permetteva più di fotografare chiaramente il tracciato».

Generalmente il letargo di questi animali dura da novembre a fine febbraio, ma non si escludono brevi risvegli anche nel corso della stagione fredda, soprattutto in occasione di giornate tiepide. Capita che gli orsi dormano per diversi giorni consecutivamente e poi si sveglino ed escano dalla tana per brevi escursioni in cerca di cibo.

Probabile che l’impronta notata dagli escursionisti appartenga a M19, un maschio di 5 anni che la Provincia di Trento ha individuato lo scorso anno grazie alle analisi genetiche sul pelo raccolto e che da qualche tempo bazzica la zona del monte Baldo.

Indicato sulla mappa il punto in cui è stata notata l’impronta.

Ricordiamo che gli orsi sono animali schivi. Se vedono l’uomo se ne stanno alla larga o lo ignorano e non ci sono mai stati sul Baldo casi di aggressioni. Tuttavia, come norma di prudenza, valida nei confronti di ogni animale, se si incontrasse una madre coi cuccioli, meglio allontanarsi senza infastidirla.

La presenza dell’orso sul Baldo è millenaria. Questa specie c’è sempre stata ed il fatto che alcuni esemplari tornino dopo anni d’assenza, come in questo caso, è positivo. Significa che l’ambiente è adatto ad ospitare un animale che ha esigenze ecologiche particolari.

Nella foto in alto: impronte di orso nella neve (foto d’archivio).

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