Golf, il Garda va in buca!

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È un gioco o uno sport?

O tutte due le cose insieme? Per wikipedia è “uno sport di precisione che si pratica in un campo aperto”. Comunque, ognuno decida da sé.

Per qualcuno è solo un gioco, un rifugio di spensieratezza per staccare dallo stress della quotidianità. Per altri è uno sport: agonismo e tecnica, allenamenti e materiali tecnologici. In ogni caso, per tutti coloro che lo praticano, è una sana ossessione. Li vedi sul green, intenti a seguire con lo sguardo la pallina bianca che fende l’aria, colpita seccamente dal ferro 7. Finirà in buca? Nessuno sport ha regole così semplici: bisogna colpire una palla, usando una mazza, sino a mandarla dentro una buca.

In Italia ci sono oltre 300 campi da golf . La Lombardia detiene il primato per il numero di Golf Club: sono ben 55, dislocati in ognuna delle province della regione. Oggi il golf si è scrollato di dosso quell’aurea da sport per pochi fortunati che sguazzano nel lusso. Lo praticano in tanti: è rilassante, si pratica all’aperto, nel verde, non ha controindicazioni, non richiede preparazione atletica e si addice a qualunque età. Ma il golf è anche motivo di sviluppo turistico ed economico.

Turisti con la sacca

Pratica al Garda Golf di Soiano del lago
Pratica al Garda Golf di Soiano del lago

Sono sempre più i turisti con la sacca. Dividono le loro vacanze tra la spiaggia e il green. Addirittura scelgono la meta del viaggio in funzione del campo di golf. Si stima che nel mondo siano 25 milioni i golfisti che ogni anno, al momento di partire per le ferie, insieme alle valige preparino drive e ferri. È una categoria turistica che, a differenza di altre, sembra non conoscere crisi. Anzi, cresce a ritmi sostenuti.

Il Garda lo ha capito da tempo. Sul lago il boom delle 18 buche non è un fenomeno nuovo. Qui il golf ha una tradizione storica, quasi antica, e oggi riveste un peso decisivo nel qualificare l’offerta turistica benacense. Qui si trova uno dei circoli storici della nostra penisola, quello di Bogliaco (golfbogliaco.com), classe 1912, il terzo club per anzianità in Italia dopo quello romano dell’Acquasanta e quello comasco di Menaggio.

Colpo complicato al Golf Bogliaco
Colpo complicato al Golf Bogliaco

Sono invece stati celebrati l’anno prima, nel 2011, i primi 25 anni di attività del Gardagolf Country Club di Soiano del Lago (gardagolf.it), uno dei fiori all’occhiello del movimento golfistico italiano. Nato nel 1986 con l’inaugurazione delle prime 18 buche disegnate dallo studio inglese Cotton, Penninck, Steel & Partners, oggi conta 27 buche grazie alle 9 aggiunte su progetto di Carlo Carozza nel 1990, tutte di altissimo livello; tre tracciati, il giallo, il rosso e il bianco, così nominati per il colore delle rose presenti sui rispettivi tee di partenza.

E ancora: a Salò troviamo il Golf Club Il Colombaro  (www.ilcolombaro.com) con il suo campo a 9 buche, ideale per principianti e golfisti che desiderano perfezionare senza pressione la propria tecnica; a Calvagese della Riviera c’è Palazzo Arzaga (www.palazzoarzaga.com) con due percorsi da 18 e 9 buche disegnati da due grandi giocatori come Jack Nicklaus II e Gary Player; a Desenzano c’è il Borgo Machetto Country Club (www.borgomachettodesenzanocountryclub.it) con le sue 6 buche; infine, a Pozzolengo ecco il Chervò Golf San Vigilio (www.chervogolfsanvigilio.it) con le sue 27 buche divise in 3 percorsi: Benaco, Solferino e San Martino. Tra l’altro, grazie al clima mite del lago, tutti i campi sono aperti per 12 mesi all’anno.

Roba da vecchi?

Macché, anzi. Tutti i golf hanno junior team e scuole per golfisti in erba cui possono iscriversi bambini e ragazzi dai 5 ai 18 anni di età. Nessuna chiusura alle nuove leve, dunque. A quale età si può cominciare? Secondo gli esperti prima dei 7 anni l’approccio deve essere esclusivamente ludico; dai 7 anni in avanti, invece, si può cominciare a svolgere attività tecnica vera e propria.

Il secolo del Golf Bogliaco

Nel 2012 il Bogliaco Golf Resort ha celebrato il traguardo del secolo di attività. Fu inaugurato l’8 settembre 1912, data che lo colloca, come anzianità in Italia, al terzo posto della graduatoria anagrafica, dopo quello romano dell’Acquasanta e quello comasco di Menaggio.

golf Bogliaco
Il Golf Bogliaco, la chiesa di Cecina, il lago a fare da quinta.

Le vecchie fotografie dell’epoca ritraggono sul green gentiluomini in doppiopetto e cravatta, con bombetta e calzoni alla zuava, intenti a sferrare il colpo, e gentildonne con abiti alla caviglia, ricchi di volant e sbuffi, e in testa cappelli a larga tesa, che commentano le vicende delle partita in corso.

L’iniziativa del campo di Bogliaco è da attribuire all’albergatore aostano Stefano Billia, titolare di un grande hotel a Saint Vincet nonché gestore, con due sorelle, dell’Hotel Bogliaco agli inizi del secolo scorso. Billia si avvide che i suoi ricchi ospiti inglesi e tedeschi, abituati a svenare in Italia, si annoiavano mortalmente nelle lunghe giornate gardesane e, spesso, discutevano di golf, uno sport allora quasi sconosciuto in Italia, ma assai diffuso in Gran Bretagna.

Billia compie alcuni viaggi in Inghilterra: visita il St. Andrews e altri celebri golf britannici. Fa qualche puntata anche all’impianto romano dell’Acquasanta. Poi si mette alla ricerca dell’area adatta, individuata nella conca delle Brede di Toscolano, a pochi chilometri da Gardone Riviera, che allora era il centro mondano e turistico della zona. Nel 1912 il campo è pronto.

Golf e salute

Giocare a golf significa impegnarsi in un’attività aerobica continuativa, che richiede sforzi fisici regolari, moderati e mai troppo intensi, che non sottopone l’apparato cardio-vascolare e muscolo-scheletrico a stress che nel tempo possono dimostrarsi dannosi.

Il golf fa bene. Lo dice Società italiana chirurgia vascolare ed endovascolare (Sicve), che tempo fa ha dato attuazione con la Federazione italiana golf ad un progetto per suggerire e promuovere questa disciplina sportiva come «un’attività coerente con i principi di prevenzione delle malattie arteriose circolatorie».

Golfo Bogliaco: finirà in buca?
Golfo Bogliaco: finirà in buca?

L’abc

Come si impara a giocare a golf? Semplice: scegliete una struttura; iscrivetevi ad un corso (non occorre acquistare nulla: mazze e palline sono incluse); armatevi di pazienza e buona volontà (sembra facile, ma servono concentrazione, equilibrio, precisione di movimenti). Il resto verrà da sé. Se la passione vi travolgerà basterà dotarsi di un set di bastoni (si trovano anche usati, a basso prezzo) ed affinare la tecnica con tanta, tanta pratica.

golf soiano
Campo scuola al Garda Golf di Soiano del lago

L’impatto ambientale

Da anni i campi da golf si trovano al centro di un’accesa polemica per il notevole impatto ambientale e paesaggistico che essi hanno sul territorio. Molte associazioni ambientaliste contestano per diversi motivi: i percorsi golfistici nascondono spesso operazioni immobiliari legate alla realizzazione di strutture ricettive annesse, sono un emblema del consumo e del saccheggio del territorio (richiedono grandi movimenti terra, sottraggono terreno agricolo e forestale, talvolta interrompono le vie idrologiche esistenti) e producono un’ importante impatto legato all’eccessiva irrigazione che necessitano i prati erbosi.

 

golf bogliaco
Il Golf Bogliaco in chiaroscuro

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