Tombea, operazione salvataggio

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MAGASA – Perizia del Comune per valutare la possibilità di acquistare stalla e caseificio in cui si produce il formaggio tipico della Valvestino e dell’Alto Garda bresciano.

Il Tombea è un formaggio sotto sfratto.

E rischia di non poter più essere prodotto a causa dei contrasti sul rinnovo del contratto d’affitto che si trascinano ormai da un paio d’anni tra l’unico produttore rimasto, Germano Eggiolini, e la cooperativa Nigritella Orione, che detiene la proprietà delle strutture in località Denai in cui avviene la produzione.

Non entriamo nel merito del contenzioso. Certo è, d’altra parte, che se Eggiolini dovrà sloggiare dalla stalla e dal caseificio, c’è il rischio di perdere per sempre questo prodotto di nicchia che rappresenta l’eredità di una cultura montanara e contadina tramandata di generazione in generazione da sapienti casari, ma anche un’opportunità promozionale, soprattutto oggi che l’enogastronomia è uno degli elementi chiave per il successo turistico di un territorio.

Ma ora c’è una novità che fa ben sperare: il Comune intende acquistare stalla e pascoli.

«Nei giorni scorsi – annuncia il sindaco di Magasa, Federico Venturini – tecnici del Comune e della proprietà hanno effettuato un sopraluogo per la valutazione degli immobili. Appena sarà disponibile la perizia di stima potremo intavolare la trattativa d’acquisto».

Operazione insostenibile per i miseri bilanci di Magasa, minuscolo comune di 140 anime. «Ovviamente dovremo trovare i fondi necessari», dice il sindaco, che però è fiducioso e conta di reperire le risorse dai bandi per i comuni confinanti con la Provincia autonoma di Trento.

Il Tombea

In ballo, come detto, c’è la salvaguardia di un prodotto caseario di grande pregio, elemento importante per il rilancio turistico di questi luoghi. Il Tombea è un formaggio che prende il nome dall’omonima montagna che fa da corona alla Valvestino. È realizzato con latte vaccino da razza bruna alpina e, ovviamente, non è producibile altrove. È insomma un’unicità da tutelare, che incarna valori fondamentali come il mantenimento di una secolare cultura contadina e la salvaguardia di territori remoti e impervi. Nel 2001 il Tombea ha ottenuto il primo premio nella categoria «formaggi storici» del concorso promosso a «Franciacorta in bianco» e nel 2002 è stato presentato come presidio Slow Food al Salone del Gusto di Torino. Dal 2010 il Tombea è inoltre registrato con il «Marchio d’impresa collettivo», che ne certifica la produzione secondo un rigido disciplinare, le cui condizioni essenziali sono l’antico sistema artigianale di lavorare il latte crudo nel territorio di Magasa e la stagionatura tradizionale.

Germano Eggiolini
Germano Eggiolini, l’ultimo, eroico produttore di Tombea.

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