Dietro un muro spunta un affresco di Cadorin

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GARDONE RIVIERA – Durante il recupero dei canili di d’Annunzio, al Vittoriale si “scopre” un affresco di Guido Cadorin. È un ritratto dell’arch. Maroni.

Una nuova sorprendente scoperta, o meglio riscoperta, è annunciata dal presidente Giordano Bruno Guerri: «Si tenga forte – avvisa Guerri -, recuperando i vecchi canili di d’Annunzio è tornato alla luce un affresco di Guido Cadorin, il “pittore del Vittoriale”. Era nascosto dietro un muro e raffigura l’architetto Giancarlo Maroni. È un ritratto di una bellezza straordinaria, perfettamente conservato».

Saputo della scoperta è giunto al Vittoriale anche il critico d’arte Vittorio Sgarbi. Eccolo, mentre si arrampica sulla grata della finestra sottostante il ritratto per osservarlo da vicino.

Sgarbi ritratto Maroni
Vittorio Sgarbi osserva il ritratto “ritrovato”.

Cadorin fu un artista particolarmente amato da d’Annunzio. Sue le opere che decorano la “Stanza del Lebbroso”, conclusa nel 1925: ne dipinse i cassettoni del soffitto, i riquadri dell’armadio, il pannello sovrapporta e il quadro capoletto; fornì inoltre i disegni delle vetrate della stanza.

L’affresco dell’artista veneto (1892-1976) si è rivelato durante le operazioni di rimozione della caldaia termica che venne collocata nei canili nell’estate del 1976. La riapertura al pubblico di questo spazio, vere e proprie casette in muratura, in alcuni casi a più piani, riservate agli amatissimi levrieri del poeta e collocate in un’area lungo il Viale di Aligi finora non accessibile ai visitatori, è annunciata per settembre. Sarà un altro tassello del progetto che Guerri ha battezzato «Riconquista» e che prevede, entro il 2021, centenario del Vittoriale, l’apertura o la riapertura al pubblico di ogni spazio del principato dannunziano, quasi dieci ettari che ancora, evidentemente, conservano tesori inesplorati.

canili vittoriale
L’area dei canili di d’Annunzio, in fase di recupero.

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