Stradivari del 1730 vs violino 4.0 in tela di ragno

SALO' - Esposto al MuSa il violino prototipo di Luca Alessandrini, realizzato in resina e seta di ragno. E' stato messo a confronto con uno Stradivari del 1730. Ve li facciamo sentire. Giudicate voi.

Una provocazione. Un curiosissimo prototipo di violino realizzato da un mix di resina e seta di ragno australiano a fianco del contrabbasso “Biondo”, un gioiello della liuteria costruito dal liutaio Gasparo da Salò intorno al 1590.

L’alfa e l’omega della liuteria“, commenta Roberto Codazzi, curatore della sezione del MuSa dedicata alla liuteria, che ha avuto l’idea di portare a Salò, dove rimarrà fino al 15 settembre, questo strumento frutto delle ricerche di Luca Alessandrini. Quello esposto è il “prototipo n. 0”, quello che ha permesso ad Alessandrini di vincere, nel novembre 2016, un prestigioso premio internazionale a Londra quale progetto più innovativo.

Dopo il prototipo n. 0 Alessandrini ne ha costruiti altri sette. Si è fatta avanti anche una multinazionale per acquistare il brevetto. Ma lui ha detto “No”, con l’obiettivo di avviare una produzione artigianale di violini 4.0.

Meraviglia mentre suona il violino in tela di ragno. Sullo sfondo il contrabbasso “Biondo” del Gasparo.

 

Mercoledì, in occasione della presentazione del violino di Alessandrini alla presenza del sindaco Giampiero Cipani, del direttore del MuSa Giordano Bruno Guerri e del curatore della sezione liuteria, Roberto Codazzi, è stato proposto anche un curioso esperimento.

Il violino in seta di ragno è stato messo a confronto con un preziosissimo Stradivari del 1730, costruito dal liutaio Antonio in tarda età in collaborazione col figlio Omobono.

Entrambi gli strumenti sono stati suonati dal giovane violinista Lorenzo Meraviglia, che debutterà il prossimo ottobre alla Carnegie Hall di New York. Meraviglia ha eseguito l’Allemanda dalla Partita n. 2 di Bach con due diversi strumenti.

Qui l’esecuzione col violino in seta di ragno che, come spiega il maestro Meraviglia, mostra particolari qualità soprattutto sullo spettro sonoro grave.

 

Un confronto da non prendere troppo sul serio, come ha detto lo stesso Meraviglia: “Sarebbe come chiedere a un’auto elettrica di nuova generazione di competere con una Ferrari”.

Qui gli ultimi secondi dell’esecuzione della seconda parte del brano, con lo Stradivari Omobono.

 

Il violino in seta di ragno è l’invenzione che ha portato Luca Alessandrini, trentenne italiano a Londra, a vincere il premio come studente internazionale più innovativo di Londra organizzato da London & Partners, la società di promozione ufficiale della capitale. Primo posto, dunque, per lo studente italiano, premiato dal sindaco di Londra Sadiq Khan.

Appassionato di musica e design, Luca Alessandrini, originario di un paese tra Pesaro e Urbino, si è laureato in Italia e ha conseguito un doppio master all’Imperial College di Londra. All’International student innovation award 2016 il giovane ha battuto centinaia di concorrenti provenienti da 49 paesi con la sua creazione, un violino composto da seta di ragno e resina.

Il violino è stato realizzato con un mix di resina e seta di ragno australiano, una specifica tipologia che produce, per le sue ragnatele, un materiale cinque volte più resistente dell’acciaio ma più elastico. Una vera rivoluzione nel mondo degli strumenti musicali, che consente di ottenere una maggiore personalizzazione degli strumenti rispetto ad altri materiali moderni, come la fibra di carbonio.

“La seta di ragno – spiega Alessandrini – ha proprietà sorprendenti. È una casa, una rete per la cattura di cibo e un mezzo di comunicazione, tramite vibrazioni. In precedenza era stata sfruttata come stringa di archi per strumenti, ma ho scoperto che le sue straordinarie proprietà di risonanza hanno enormi possibilità di utilizzo per la realizzazioni degli strumenti stessi”.

Luca Alessandrini col suo violino di tela di ragno.

 

Un particolare del violino di tela di ragno.

 

Il violino realizzato con un mix di resina e seta di ragno australiano.

 

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