La processione dei Fasanèi rinnova l’antico voto

GARDONE RIVIERA – A piedi da Fasano a Salò, all’alba. Domenica 8 luglio si rinnova il rito della «processione dei Fasanèi», antica usanza che si ripete probabilmente dal 1747.

La tradizione della processione dei Fasanèi (abitanti della località di Fasano, frazione di Gardone Riviera) alla chiesa della Madonna del Carmine di Salò (nella foto sopra) risale probabilmente al 1747, come riportato in un antico manoscritto, anno di grave siccità che impoveriva la sponda occidentale del Garda.

In quell’anno i fedeli fasanesi decisero di andare pellegrini alla Chiesa della Madonna del Carmine di Salò percorrendo a piedi la strada che univa i due paesi per supplicare la Madonna di far cessare questa arsura. Celebrata la Messa al ritorno i pellegrini furono colti da una abbondante pioggia che pose fine al terribile flagello. Da allora ogni seconda domenica di luglio si rinnova (un tempo l’usanza si ripeteva ogni anno, ora ogni cinque) il voto con una partecipata processione.

Scrive Claudio Maffei nel suo libro «Fasano, terra di confine»: «Non si conosce l’anno in cui, per la prima volta, questa fu celebrata, ma è certo che all’origine di essa vi fu un voto popolare di cui furono protagonisti gli abitanti di Fasano. Le notizie più antiche che abbiamo potuto raccogliere su questa ricorrenza, che è la più amata dai fasanesi, sono contenute in un manoscritto datato 9 luglio 1747».

Scrive ancora Maffei: «Si racconta che in altri tempi durante la processione, parte dei fedeli indossasse costumi ad imitazione dei santi e che un gruppo di donne (chiamate “le carcerate”) procedesse camminando all’indietro oppure che i fasanesi che nominassero scalzi»

La processione parte da Fasano alle 5.15; alle 7 messa alla Madonna del Carmine, a Salò.

In serata, alle 21 nella chiesa parrocchiale di Fasano, concerto in onore della Madonna.

Una foto d’epoca della Processione dei Fasanèi, tratta dal libro di Claudio Maffei “Fasano, terra di confine”.

 

 

 

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