Incendio boschivo in Val di Ledro, le operazioni continuano

MOLINA DI LEDRO - Continuano a bruciare i boschi in Val di Ledro: in fumo 15 ettari. Difficili le operazioni via terra, in azione l'elicottero. Per domani, venerdì, è atteso un secondo elicottero. Le fiamme sono dolose.

Oggi, giovedì 3, è stata un’intensa giornata di lotta alle fiamme sui monti del Garda trentino. Si combatte contro il fuoco divampato ieri, mercoledì 2, poco dopo le 20, sopra l’abitato di Biacesa, il primo paese della Valle di Ledro salendo da Riva.

Sul posto i vigili del Fuoco, coadiuvati da un elicottero. L’incendio è divampato da una quota di circa 1100 metri ed è salito fino a cima Giochello, la “Rocchetta”, a quota 1.500 m, alimentata dal sottobosco estremamente secco, visto che non piove da giorni, e da un forte vento.

Condizioni pessime, insomma, per averla vinta sulle fiamme. Già ieri sembrava che il fuoco potesse essere stato domato. Poi, questa mattina, il vento ha fatto riprendere vigore alle braci.

Il fumo che si alza dalla Rocchetta, che oggi sembrava un vulcano in eruzione, è stato ben visibile per l’intera giornata da Arco, Riva del Garda e tutto l’Alto Garda, come dimostrano le foto di questo servizio, postate su Facebook da residenti.

L’impressione è che le operazioni di spegnimento e poi di bonifica richiederanno ancora qualche giorno.

Quanto alle cause, pare certo che l’origine sia dolosa. Secondo informazioni riportate dal quotidiano trentino L’Adige l’incendio è stato “appiccato da mano dolosa in quattro o cinque punti sul versante ledrense”.

 

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