Lonato racconta la sua scuola innovativa

LONATO - La scuola di Lonato del Garda è una vera eccellenza del territorio provinciale e in questi giorni (12 e 13 marzo), l’istituto comprensivo Ugo Da Como organizza un laboratorio formativo per i nuovi docenti neoassunti della provincia.

Una ventina di insegnanti della scuola primaria e secondaria di primo grado sta seguendo il seminario “La nostra scuola innovativa” presso la primaria “Don Milani”. Accompagnati dalla dirigente dell’istituto comprensivo lonatese Fiorella San Giorgi e da alcuni docenti, i neoassunti hanno l’opportunità di approfondire il tema dell’innovazione, visitando anche gli ambienti interattivi della “Don Milani”. Un’idea di innovazione, come sottolinea la prof. Sangiorgi, «ramificata e in continua crescita, un processo da sviluppare e condividere».

La scuola di Lonato è da tempo orientata all’innovazione. Ricordiamo che dieci anni fa fu tra i precursori della classe informatizzata alle medie.

«Abbiamo aperto le porte del nostro istituto – spiega Lara Bassanesi, referente del piano di miglioramento dell’istituto comprensivo di Lonato del Garda – per mostrare e sperimentare il nostro concetto di innovazione. L’obiettivo è creare un “villaggio educativo” con la collaborazione di tutti gli enti del territorio, partendo da comune e oratorio: una scuola moderna che, oltre al tradizionale ambito educativo, abbraccia altri temi come l’innovazione digitale, l’educazione alla legalità, il rispetto dell’altro… in ambienti di apprendimento e spazi di crescita umana e sociale, luoghi colorati, interattivi, che vanno oltre il tradizionale spazio fisico dell’aula. Anche nei corridoi i bambini vivono la scuola e “incontrano” dei messaggi».

Lonato del Garda è capofila del progetto provinciale “Scuole che promuovono la salute: una nuova cultura della prevenzione”, dove salute è intesa come benessere psico-fisico, relazionale e cognitivo. Il progetto regionale “Life Skills”, di ispirazione americana, in cui si punta a sviluppare le competenze ed esperienze di vita attraverso il buon esempio dei docenti, è un altro programma di prevenzione contro gli abusi di vario tipo.

«Non basta educare i ragazzi dichiarano la dirigente scolastica Fiorella Sangiorgi e la referente alla legalità Giuditta Tonin –, oggi è necessario che anche le famiglie e i docenti vengano attrezzati di nuovi strumenti e competenze per svolgere adeguatamente il loro ruolo educativo. La realtà è completamente cambiata e i figli o alunni vanno sostenuti nella loro capacità di affrontare nuove sfide e fare nuove scelte».

Tre incontri, inoltre, sono stati proposti ai genitori della primaria e secondaria di primo grado nelle serate del 11 e 12 marzo al Teatro Italia in collaborazione con l’oratorio e il 13 marzo alle 14 alla scuola media “Tarello” sul tema dell’educazione alla cittadinanza digitale, sull’uso consapevole delle nuove tecnologie, per prevenire fenomeni cyberbullismo e dipendenza dalla rete e dai social network.

Nei due giorni di formazione alla Don Milani sono intervenuti l’assessore alla Cultura e all’Istruzione Nicola Bianchi, la dirigente scolastica Fiorella Sangiorgi, il presidente del Consiglio di istituto Achille Bertagna, la rappresentante dei genitori Simona Vezzola con Barbara Gorini, gli insegnanti Lara Bassanesi, Daniela Carassai, Silvia Baresi, Giuditta Tonin, Elisabetta D’Aloisio e Giacomo Lancini (animatore digitale).

 

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