Nel torrente Redone i reflui di un’azienda agricola di Lonato

POZZOLENGO - Operazione di tutela ambientale della dalla Polizia Locale di Pozzolengo. Individuato uno scarico inquinante nel torrente Redone.

«L’attenzione alla tutela del territorio non può prescindere dalla collaborazione dei cittadini che devono segnalare ogni situazione anomala alle autorità competenti», cosi afferma la vice sindaco Marika Busti all’indomani dell’attività di controllo e repressione messa a punto dalla Polizia Locale di Pozzolengo che ha attivato per le competenze tecniche d’istituto i Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Brescia, del distaccamento volontario di Desenzano del Garda e l’Agenzia regionale per l’ambiente. Le indagini attualmente in corso sono coordinate dai Carabinieri della Compagnia di Desenzano del Garda e della Stazione di Lonato competenti per territorio.

La vicenda riguarda lo scarico nel torrente Redone di reflui provenienti da un’attività agricola con sede nel Comune di Lonato.

 

«Dopo le segnalazioni arrivate in comune da alcuni cittadini ci siamo subito attivati per informare le competenti autorità», afferma l’Assessore all’ecologia Fausto Raffa.

«La nostra polizia locale ha effettuato prontamente un sopralluogo lungo il torrente Redone, verificando che la fonte dell’inquinamento proveniva dall’esterno del territorio comunale di Pozzolengo. Questo è un episodio gravissimo che potenzialmente mette a repentaglio l’ecosistema naturale di luoghi sottoposti a tutela, si pensi solamente alla palude dei Mantelli», prosegue l’Assessore Raffa.

Gli uomini dell’ARPA hanno effettuato dei campionamenti insieme ai Vigli del Fuoco intervenuti con un laboratorio mobile. La fonte di tale sversamento in corpo idrico è sottoposta ad indagini coordinate dai Carabinieri della Stazione di Lonato con l’ausilio tecnico degli specialisti dell’Agenzia regionale dell’ambiente.

Tenuto informato dell’evolversi della vicenda, il Sindaco Paolo Bellini si è congratulato e ha ringraziato tutti coloro che si sono adoperati per individuare la fonte d’inquinamento; si è poi augurato «che i responsabili siano assicurati alla giustizia e che possano rifondere degli eventuali danni procurati all’ambiente con la loro condotta».

 

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