Sul Garda, sponda orientale, i vigneti del Bardolino sono l’elemento caratterizzante il paesaggio: più di 60 tra cantine e aziende agricole sono il sistema nervoso e muscolare di questo territorio.

E’ questo paesaggio che richiama ogni anno 10 milioni di turisti e che ora è al centro di un nuovo progetto elaborato dallo studio Land del prof. Andreas Kipar. Un progetto che parte da “un’analisi del territorio dei comuni coinvolti (Affi, Bardolino, Cavaion Veronese, Costermano sul Garda, Garda e Rivoli Veronese) che copre circa 130 kmq, per arrivare alla delineazione di un nuovo scenario, la cui ossatura principale è rappresentata da una fitta rete di percorsi e sentieri esistenti per una lunghezza di circa 100 km totali, percorribili a piedi partendo dai centri urbani.

Si offre così l’opportunità a coloro che scelgono di intraprendere uno dei percorsi a piedi, siano essi escursionisti esperti, turisti, viandanti e/o pellegrini, residenti, di esplorare il paesaggio dell’entroterra del Lago di Garda assaporandone i suoi prodotti tipici, lontani dall’affollato e già conosciuto lungolago.”

 

Ad indicare la via all’escursionista una nuova segnaletica informativa disseminata lungo i percorsi, 53 pannelli informativi, tutti con la stessa grafica e formato, che riportano un estratto della planimetria del luogo, il tracciato del percorso da seguire e i maggiori punti di interessi della zona, scaricabili sullo smartphone inquadrando il Qr Code con l’apposita app.

Sul percorso anche 281 frecce per indicare i luoghi di interesse, rintracciabili  lungo l’itinerario, e 172 segnavia.

“Il Cammino del Bardolino” è costato 184mila euro; spesa ripartita con quote diverse tra i Comuni a seconda dei numeri di abitanti. L’opera è finanziata con il contributo del Gal Baldo Lessinia.