Un’indagine sul sistema fognario per capire quanto resta da fare per un “Lago Pulito”
SIRMIONE - Venerdì 14 novembre alle 19 presso la sede Anpi Basso Garda, in via Einaudi 22 a Sirmione, saranno presentati i risultati e le prospettive del progetto Lago Pulito.
Il legame tra il lago di Garda e il sistema fognario dei comuni rivieraschi è stretto e, al tempo stesso, complesso. Ma quanto influisce realmente la rete di scarico sulla qualità delle acque del lago? E in che misura ciò che scorre nelle tubature finisce, direttamente o indirettamente, nel bacino gardesano?
A queste e ad altre domande proverà a rispondere il Gruppo Territoriale M5S del Garda, promotore di un progetto di ricerca che mira a fotografare lo stato effettivo della situazione.
L’iniziativa, sviluppata, realizzata e autofinanziata dal gruppo, si basa su un’ampia analisi microbiologica di campioni d’acqua prelevati in 25 punti di scarico lungo la costa bresciana del lago, da Sirmione a Toscolano Maderno, in diversi periodi dell’anno.
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Selezionate per te da Garda OutdoorsI dati, raccolti e analizzati in laboratorio, offriranno un quadro aggiornato sulla presenza di scarichi fognari e sul loro impatto ambientale, contribuendo a definire quanto lavoro resta da fare per raggiungere davvero l’obiettivo di un “Lago Pulito”, libero da contaminazioni e reflui civili.
I risultati e le prospettive del progetto saranno presentati venerdì 14 novembre alle ore 19 presso la sede A.N.P.I. Basso Garda (ex Zobia), in via Einaudi 22 a Sirmione.
Un incontro aperto al pubblico, pensato per approfondire un tema che riguarda da vicino tutti i cittadini gardesani e che da sempre incide sul delicato equilibrio tra la tutela dell’ambiente e la vita quotidiana sulle sponde del lago.

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