Solo dopo la perdita della compagna, per Rojo sbarcano dall’Olanda 20 ibis scarlatti

BUSSOLENGO - La storia di Rojo, l'ibis scarlatto che aveva perso la propria compagna alla fine di settembre. Per fargli compagnia è sbarcato dall'Olanda al parco Natura Viva un gruppo di 20 giovani esemplari.

Era rimasto solo alla fine di settembre, quando la sua compagna storica è scomparsa. Immediato l’impegno da parte dello staff per garantire un gruppo adeguato alla propria specie gregaria.

Nel giro di quattro settimane, 20 ibis scarlatti sono sbarcati al parco Natura Viva e – dopo i controlli di routine – Rojo ha potuto riprendere la propria vita sociale, godendo di nuovo della compagnia dei suoi conspecifici in uno dei gruppi più ampi d’Italia.

Tutti e ventuno hanno preso posto in una nuova grande voliera “a doppio piano”, che si estende per oltre 200 metri quadrati e che permette di osservare la più elegante (e sgargiante) tra le tutte le specie di ibis tanto a terra, tra pozze d’acqua e zone umide, quanto in alto, tra fronde e tronchi.

Un’esplosione di colore inconfondibile, la stessa che caratterizza le zone umide costiere del Sud America orientale in cui l’ibis scarlatto vive in natura, tra gli ecosistemi più a rischio del Pianeta.

Basti pensare che dal 1970 si registra una perdita di oltre il 20% delle zone umide ancora presenti nel mondo, mentre circa il 25% di quelle rimaste si trova in condizioni ecologiche scadenti.

Il nuovo gruppo arrivato dal dal Gaia Zoo di Kerkrade

Proveniente dal Gaia Zoo di Kerkrade (Olanda), il nuovo gruppo è stato accolto senza alcuna difficoltà, tanto da non mostrare più differenze tra l’abituale residente e i nuovi arrivati. Durante i primi giorni nella loro nuova casa, i 21 uccelli hanno preferito ambientarsi osservando dall’alto, iniziando solo dopo a esplorare il terreno.

Con la speranza, da parte dello staff, che trovino confortevole anche la “nursery” dedicata ai nidi, dove poter deporre le uova, accogliere i pulcini e contribuire alla conservazione della specie, inserita nella Lista Rossa dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura.

Ibis scarlatti al parco Natura Viva, ph archivio parco Natura Viva

 

“La progressiva perdita di habitat – spiega Caterina Spiezio, responsabile Ricerca in ambito Animale di Fondazione Zoom – coinvolge tutto l’areale dell’ibis scarlatto, che va dalle isole caraibiche di Trinidad e Tobago (dove quest’uccello è impresso nello stemma nazionale) fino al Brasile meridionale. E tocca le foreste di mangrovie, le lagune costiere, gli estuari e le paludi salmastre.

Tutte quelle zone umide fondamentali, dove gli esemplari possono cercare il cibo sondando fango e acque basse con il loro inconfondibile becco arcuato alla ricerca di piccoli crostacei, insetti acquatici e molluschi, costruire i nidi tra i rami e condurre una vita gregaria all’interno dei loro gruppi sociali. Anche per questa specie, è la conversione del suolo da parte delle attività umane il problema principale, aggravato da una crisi climatica che non accenna ad invertire la tendenza”.

Con l’arrivo definitivo della stagione fredda, Rojo e gli altri ibis scarlatti al parco Natura Viva potranno scegliere di restare al caldo dei loro reparti interni o uscire nella grande voliera per fare dei veri e propri bagni di sole.

Ibis scarlatto al parco Natura Viva, ph Andrea Rossetti

 

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