Sala Preonda: nasce il museo dinamico della memoria bardolinese
BARDOLINO - La “Sala Preonda”, al piano terra del Palazzo Municipale, già sede della polizia locale, sarà destinata a mostre, esposizioni e convegni.
L’amministrazione comunale di Bardolino rafforza l’impegno nella tutela e nella valorizzazione della memoria storica e dell’identità locale.
Con una recente delibera la giunta ha provveduto a intitolare “Sala Preonda” la stanza al piano terra del Palazzo Municipale (nella foto ndr), già sede della polizia locale e nei mesi scorsi liberata a seguito del trasferimento degli uffici degli agenti in via Leopardi.
La sala è stata destinata a mostre, esposizioni e convegni, per diventare il fulcro di un progetto culturale più ampio: un vero e proprio “museo dinamico”, pensato non come luogo statico di conservazione, ma come spazio vivo, capace di rinnovarsi nel tempo attraverso esposizioni itineranti e iniziative in collaborazione con le associazioni del territorio.
“La scelta del nome non è casuale. La Preonda è una tavola di pietra storica, simbolo di Bardolino. Oggi è collocata in prossimità del Municipio, a lato del porto, e rappresenta un forte elemento identitario. Intitolare questa sala alla Preonda significa rendere omaggio ad una struttura che racconta la storia quotidiana del nostro paese – dichiara il sindaco di Bardolino Daniele Bertasi –. Questa iniziativa è un modo concreto per custodire e valorizzare la memoria collettiva bardolinese, offrendo allo stesso tempo uno spazio aperto e accessibile in cui la storia possa essere conosciuta e vissuta”.
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Soddisfazione anche da parte dell’assessore alla Cultura Marta Ferrari, che sottolinea il valore simbolico e strategico della nuova sala espositiva: “È un piacere riportare all’interno della sede municipale uno spazio dedicato all’arte e alla cultura, una sala espositiva che darà lustro e maggiore visibilità alle opere artistiche e ai progetti culturali che si susseguiranno nel tempo. La sua collocazione, proprio di fronte al porto e lungo la passeggiata a lago, rappresenta un’opportunità straordinaria: un luogo aperto e frequentato, capace di intercettare cittadini e visitatori e di avvicinarli alle iniziative culturali che Bardolino intende offrire”.
La storia della Preonda
Nella storia la Preonda ha accompagnato la vita della comunità, assumendo funzioni diverse: bancarella del pesce, tribuna per oratori improvvisati, luogo di incontro e di assaggio del vino. Oggi la sala che porta il suo nome ospiterà anche una “vetrina” dell’archivio storico comunale, tra i più ricchi della provincia, che potrà essere valorizzato attraverso percorsi espositivi e progetti condivisi con le associazioni locali.
Il progetto ha già mosso i primi passi con rassegne di rilievo dedicate agli artisti bardolinesi, alla storia della pesca con la mostra sul Marchese De Gianfilippi e al genio creativo dell’artista Martinazzo, tracciando la rotta di questo nuovo corso culturale.
“Grazie alla posizione centrale e alla sua flessibilità, la Sala Preonda sarà attiva durante tutto l’anno, confermandosi come punto di riferimento per la diffusione della cultura locale e per la valorizzazione del patrimonio storico, materiale e immateriale, della comunità bardolinese. Vogliamo che questo spazio diventi il cuore pulsante dell’identità di Bardolino – conclude il sindaco Bertasi –, un luogo capace di raccontare le nostre radici ai cittadini e ai visitatori, e di trasmetterle alle future generazioni”.
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