Ospedale di Desenzano, il Difensore civico regionale dà ragione al Comitato
DESENZANO DEL GARDA - Richiamati i diritti di partecipazione dei cittadini: chiesti chiarimenti urgenti all’Assemblea dei Sindaci.
Un importante riconoscimento istituzionale arriva per il Comitato “Manteniamo l’Ospedale di Desenzano sul Montecroce”.
Con una nota ufficiale, il Difensore Regionale della Lombardia è intervenuto sulla vicenda, richiamando il rispetto dei diritti di partecipazione dei cittadini e sollecitando chiarimenti puntuali agli organismi competenti.
Nel documento, il Difensore sottolinea come il Regolamento regionale (DGR XI/6762 del 25 luglio 2022) preveda l’obbligo, per l’Assemblea dei Sindaci, di promuovere almeno un incontro pubblico all’anno per illustrare ai cittadini le attività svolte.
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Selezionate per te da Garda OutdoorsViene inoltre ribadito che l’articolo 11 dello stesso Regolamento attribuisce esclusivamente alla Presidente dell’Assemblea la competenza di convocare l’organismo e di definirne l’ordine del giorno.
Alla luce di queste disposizioni, risulta quindi infondata la tesi secondo cui la Conferenza dei Sindaci svoltasi nel novembre scorso potesse considerarsi sufficiente a garantire la partecipazione pubblica. Quella convocazione, infatti, riguardava un organismo diverso e non rispondeva ai requisiti previsti dalla normativa regionale in materia di coinvolgimento dei cittadini.
La comunicazione del Difensore Regionale è stata indirizzata alla dottoressa Luisa Lavelli, Presidente dell’Assemblea dei Sindaci dell’Ambito 11, e per conoscenza alla Direzione Generale dell’ASST Garda e alla Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia.
Nel testo viene richiesto un “circostanziato riscontro” rispetto alle osservazioni avanzate dal Comitato.
Per il Comitato, la presa di posizione dell’Ufficio regionale rappresenta un passaggio significativo: il riconoscimento del suo ruolo di interlocutore legittimo sui diritti di partecipazione conferma che la richiesta di trasparenza sul futuro dell’Ospedale del Montecroce non è una pretesa, ma un diritto sancito dalle norme regionali, che la Presidenza dell’Assemblea è chiamata a garantire.
Ora l’attenzione è rivolta ai prossimi passi concreti. Il Comitato attende che alle parole seguano i fatti, con la convocazione di un vero incontro pubblico, e assicura che continuerà a vigilare affinché il diritto all’informazione e alla partecipazione sul futuro del presidio ospedaliero del Montecroce venga pienamente rispettato.
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