1946–2026, 80 anni di voto alle donne
PADENGHE – Venerdì 6 marzo a Padenghe un incontro promosso da Soroptimist Club Garda Sud per celebrare gli 80 anni di voto delle donne.
L’evento, dal titolo “1946–2026 | 80 anni di voto alle donne – dalla conquista del suffragio femminile all’elezione delle 21 Madri Costituenti”, è promosso da Soroptimist Club Garda Sud in interclub con i Soroptimist del territorio Alto Salò Garda Bresciano, Brescia, Iseo, Castiglione delle Stiviere, Terre dell’Oglio, con la partecipazione di Lions New Voices e Inner Wheel Salò e Desenzano del Garda, e con il patrocinio del Comune di Desenzano del Garda, del Comune di Salò e della Commissione Pari Opportunità del Comune di Brescia.
Nel 1946 le donne italiane votarono per la prima volta e 21 di loro entrarono nell’Assemblea Costituente: un passaggio storico che segnò non solo una conquista politica, ma un’affermazione di dignità, responsabilità e cittadinanza attiva.
A ottant’anni di distanza, l’iniziativa vuole essere non una semplice commemorazione, ma un momento di riflessione e di passaggio ideale tra generazioni.
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Selezionate per te da Garda OutdoorsA moderare l’incontro sarà la professoressa Mariasole Bannò, studiosa e dirigente accademica impegnata sui temi della parità di genere, dell’inclusione e della presenza femminile nei ruoli decisionali e nelle discipline STEM.
Relatrice sarà l’avvocata Francesca Parmigiani, esperta di diritto costituzionale e attiva nella divulgazione dei valori della Costituzione, in particolare tra i giovani.
«Celebrare questi 80 anni- spiegano gli organizzatori – significa riaffermare che il diritto di voto non rappresenta un traguardo definitivo, ma un impegno continuo verso una piena partecipazione delle donne nella vita istituzionale, culturale, economica e scientifica del Paese».
L’incontro si concluderà con un’apericena, simbolo di una comunità che si ritrova e di realtà associative che scelgono di fare rete con le istituzioni per promuovere una cultura condivisa di rispetto, responsabilità e partecipazione.
Perché quando le associazioni dialogano tra loro e con il territorio, la comunità cresce. E quando le donne fanno rete, la storia continua a scriversi.

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