Aspettando il 25 aprile: una serata di testimonianze dal mondo tra memoria e impegno civile

SALO' - Venerdì 24 aprile convivio e collegamenti da Cuba, Libano e Palestina per riflettere sui valori della Liberazione e sulle sfide contemporanee.

Venerdì 24 aprile, a partire dalle ore 18.30, all’Arci di Salò, una serata di incontro e condivisione promossa da diverse realtà associative del territorio, pensata come momento di avvicinamento alla Festa della Liberazione.

L’iniziativa, dal titolo “Aspettando il 25 aprile”, unisce convivialità e riflessione, proponendo uno sguardo aperto sulle dinamiche globali e sui percorsi di resistenza dei popoli.

Filo diretto con Cuba, Libano e Palestina

Il programma prevede alle 19.30 un collegamento dal vivo con testimoni diretti delle situazioni attuali in Cuba, Libano e Palestina.

Interverranno la dottoressa Giselle Penton Rol, medico ricercatrice presso il Centro di Ingegneria Genetica e Biotecnologia dell’Avana, impegnata nel settore delle malattie neurodegenerative; dal Libano padre Maher Btaiche, della diocesi maronita di Antelias, con un percorso accademico tra filosofia, teologia e studi internazionali per la pace, insieme a padre Antonios-Eid Farah, curato della parrocchia di St. Georges a Qlaiaa, nel sud del Paese. Dalla Palestina porterà la propria testimonianza Khalid, dalla città di Jenin.

L’iniziativa vuole essere “una finestra aperta sul mondo che resiste”, come sottolineano gli organizzatori, offrendo uno spazio di ascolto e consapevolezza su realtà segnate da conflitti e difficoltà, ma anche da speranze e percorsi di resilienza.

La serata proseguirà poi in un clima conviviale, con cibo condiviso e momenti di animazione, mantenendo lo spirito comunitario che caratterizza tradizionalmente le celebrazioni del 25 aprile.

Aspettado il 25 aprile

Nel testo di presentazione, i promotori definiscono “Aspettando il 25 aprile” una sorta di “Avvento civico”: un tempo di preparazione alla ricorrenza della Liberazione, intesa non come evento concluso, ma come processo continuo. La fine del fascismo e della Seconda guerra mondiale rappresentò infatti, ricordano, solo una tappa di un percorso più ampio, che trova nella Costituzione italiana un riferimento fondamentale, ma non definitivo.

Libertà, dignità, equità e giustizia vengono richiamati come valori concreti, da rinnovare e difendere nel tempo. In questo senso, lo sguardo rivolto alle realtà internazionali non è soltanto gesto di solidarietà, ma occasione per comprendere meglio le dinamiche globali e rafforzare la consapevolezza collettiva.

L’evento è promosso dal Circolo Arci V. Zambarda, dal Gruppo 27 ottobre, da Arci Cubainsieme “Giordano Podenzani” di Desenzano Mantova e Arci Cubainsieme di Torino, dalla Casa dei Popoli Thomas Sankara di Desenzano e dal Circolo Anpi Mediogarda.

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