Santa Corona: la Regione cambia la destinazione

GARDONE RIVIERA – Ex ospedale Santa Corona: via libera dal Consiglio regionale al cambio di destinazione d’uso “da residenza sanitaria a funzione ricettiva”.

Lo rende noto il consigliere regionale Fabio Rolfi, vice capogruppo della Lega Nord al Pirellone, che oggi ha diffuso il seguente comunicato stampa.

“Con un emendamento alla risoluzione di economia e finanza di Regione Lombardia è stata approvata la possibilità di cambio di destinazione d’uso, da residenza sanitaria a funzione ricettiva, dell’immobile dell’Ospedale Civile di Brescia, già utilizzato per l’attività di riabilitazione cardiologica, sito a Fasano di Gardone Riviera.

Si tratta di un passaggio che consente di procedere alla vendita e alla valorizzazione di un immobile il cui valore, stimato dall’Agenzia del Territorio, ammonterebbe a 7 milioni di euro. Questa struttura potrà ora trovare sul mercato una destinazione d’uso compatibile con le proprie caratteristiche, considerato che, dal 2004, risulta inutilizzabile per attività sanitarie in quanto danneggiata dal terremoto e non più accreditabile per questo fine.

Dopo 11 anni di inutilizzo e abbandonato, salvo un precedente intervento di messa in sicurezza, ora si potrà destinare a migliore impiego un immobile ubicato in una posizione strategica ma non più funzionale all’attività sanitaria, garantendo introiti economici significativi per il sistema sanitario lombardo.”

Così Fabio Rolfi. Ma…

I sigilli che indicano l’inagibilità della struttura posti all’ingresso del Santa Corona dopo il terremoto del 24 novembre 2004.

Le prime reazioni dell’Amministrazione comunale di Gardone Riviera – che dopo anni di complesse trattative con gli Spedali Civili si sente “scavalcata” dal provvedimento del Pirellone – sono fortemente critiche nei confronti della Regione. «È una decisione presa sulla nostra testa – commenta il sindaco Andrea Cipani – contro la quale presenteremo un emendamento che sottoporremo al Consiglio comunale convocato alle 21 di lunedì 30».

Evidentemente il Comune sperava di ottenere dalla proprietà contributi compensativi in cambio del mutamento di destinazione. L’intervento regionale, inatteso e non concordato con l’ente locale, ha fatto saltare i piani. Va precisato che il provvedimento regionale dovrà essere automaticamente ratificato dal Pgt municipale. In altre parole, il Comune non ha voce in capitolo.

Insomma, uno schiaffo a quell’autonomia locale tanto decantata della Lega Nord.

Sulla questione interviene anche il vice sindaco Gianpiero Seresina con un post su Facebook: “Vergogna! Oggi la Regione Lombardia ha deliberato il cambio di destinazione d’uso dell’ospedale Santa Corona di Fasano di Gardone Riviera passando sopra la testa dei cittadini di Gardone e della loro Amministrazione comunale. Alla faccia di chi si è sempre proclamato paladino delle autonomie locali….evidentemente i comuni non sono più considerati degni di avere una loro autonomia”.

Ne riparleremo.

L’ex ospedale Santa Corona, visto dal lago. L’immobile si trova in una posizione evidentemente privilegiata.
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GardaPost