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Museo del Divino Infante: il Piccolo Re riceve di sera

GARDONE RIVIERA – Nel weekend il Museo del Divino Infante partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio con aperture serali straordinarie e la guida eccezionale curata dalla curatrice Hicky Mayr.

Il Piccolo Re riceve di sera”, un evento pensato per accompagnare i visitatori alla scoperta della più grande collezione al mondo di statue del Bambino Gesù e della sezione dedicata ad una eccezionale raccolta di presepi di grande valore storico/artistico, con la straordinaria guida della proprietaria e direttrice del Museo la collezionista Hicky Mayr Hinterkircher.

Durante la visita la collezionista affronterà con i visitatori temi legati al restauro e al recupero delle preziose statue custodite gelosamente tra le stanze di questo caratteristico museo.
La signora Mayr per l’occasione sarà disponibile a rispondere a tutte le domande che i visitatori liberamente le potranno rivolgere.
Chiuderà il percorso la visita alla mostra collaterale dedicate alle Madonne vestite, 50 raffigurazioni che rappresentano tre secoli di storia della scultura cristiana (dal Settecento al Novecento). Promosso da Fondazione Museo Il Divino Infante

Orario: sabato 24 settembre: 15 -19; domenica 25 settembre: 15-22

Ricordiamo che in questo periodo il museo è aperto ogni fine settimana, dal venerdì alla domenica, dalle 15 alle 19

Collegandosi al sito www.il-bambino-gesu.com è possibile seguire da vicino le attività del Divino Infante, ammirare parte delle collezioni, conoscere retroscena, eventi e curiosità.

Una delle sale del Museo del Divino Infante.

Il museo del Divino Infante al XX Congresso internazionale delle Associazioni Presepistiche

Dopo quasi trentanni dall’ultima edizione Italiana, l’Universalis Foederatio Praesepistica (Un.Foe.Prae) torna ad organizzare il più importante congresso al mondo di arti presepistiche in Italia. La XX edizione dell’evento si svolgerà nella città di Bergamo, dal 19 al 25 ottobre 2016, e avrà come motto “Venite Adoremus”.

Si tratta di una manifestazione unica che si ripete, ogni quattro anni, dal 1954. Dopo le edizioni di Roma, Napoli, Genova (le uniche italiane) e quelle svoltesi tra i venti Paesi aderenti all’Associazione quest’anno sarà Bergamo la città del Presepe.

Al congresso interverrà anche il Museo del Divino Infante, fiore all’occhiello delle realtà museali aventi per tema il Bambino Gesù e l’esposizione di presepi importanti: con le sue collezioni di statue raccolte grazie all’appassionato ed attento lavoro della colta collezionista Hicky Mayr il museo rappresenta una delle più significative ed importanti raccolte a tema al mondo.

Una passione che ha portato la collezionista a dedicare più di 40 anni della sua vita alla ricerca, alla raccolta ed al restauro di sculture raffiguranti il Bambino Gesù. Il frutto di questa passione è stato la nascita del museo, inaugurato nel 2005, che oggi espone oltre 250 statue di diversi secoli, stili, materiali e tecniche realizzative ed un’ampia sezione di importanti presepi e sarà aperto al pubblico dal 2 dicembre 2016.

Per celebrare il ritorno del grande congresso il Museo del Divino Infante “aprirà al pubblico i suoi scrigni preziosi”: statue gelosamente custodite e mai mostrate prima proprio in questi giorni sono in corso di restauro per il grande evento. Sarà la collezionista stessa a curare, oltre al restauro da lei realizzato con materiali preziosissimi raccolti tra i migliori antiquari sulla scena internazionale, un nuovo allestimento degli spazi che ospiteranno raffigurazioni legate alla natività e al tema presepistico, con pezzi unici di grande valore storico e artistico.

Il museo non si ferma dunque alla semplice esposizione delle opere conservate, ma è sede di una fervente attività che va dal restauro all’organizzazione di corsi, incontri didattici, iniziative per la popolazione.

L’inaugurazione della nuova esposizione avverrà il 25 ottobre durante la visita ufficiale dell’Un.Foe.Prae al museo di Gardone Riviera.

Nel museo trovate oltre 250 sculture del Bambin Gesù, che abbracciano un arco di tempo di oltre 5 secoli.
La collezione esposta a Gardone è considerata la più importante raccolta a tema esistente in Europa.
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GardaPost