Stagione irrigua al via senza patemi sul Garda

«La situazione dei livelli è buona, nessuna preoccupazione». Pierlucio Ceresa, segretario generale della Comunità del Garda, sgombra il campo da inutili allarmismi e guarda con serenità all’apertura della stagione irrigua, tradizionalmente fissata al primo aprile, quando potranno essere programmati maggiori rilasci per dissetare le colture della pianura mantovana.

«Oggi il lago misura 89 cm – spiega Ceresa – e lo scarico è ridotto al minimo da mesi, 14 metri cubi al secondo. C’è meno acqua dello scorso anno (il 29 marzo 2017 il livello segnava 116 cm, ndr), ma a differenza del 2017 sui monti del bacino c’è un manto nevoso consistente, che al disgelo contribuirà ad alzare i livelli. Senza contare che aprile è un mese tradizionalmente piovoso».

Nelle prossime ore il tavolo a cui siedono Comunità del Garda, Agenzia Interregionale per il fiume Po e Consorzio del Mincio – gli enti che si occupano della gestione concertata dei livelli – decideranno se e quanto aprire ulteriormente i rubinetti. Certo è che la concertazione attuata ormai da qualche anno per bilanciare le diverse esigenze (agricoltori delle pianure a valle del lago, navigazione, turismo) dimostra di funzionare.

in ogni caso, per evitare future crisi e far fronte ai cambiamenti climatici in atto, Ceresa invita a pensare ad interventi strutturali: «Razionalizzare il sistema irriguo passando da quello a scorrimento ai meno dispersivi impianti a goccia, privilegiare colture meno idrovore e realizzare bacini artificiali di accumulo, per immagazzinare riserve idriche nei periodi di abbondanza di acqua».

Clicca qui, sul sito della Comunità del Garda, per consultare i dati giornalieri (e i dati storici) relativi alla misura del livello del lago al di sopra dello zero idrometrico (m 64,027 s.l.m.m.) e le quantità dello scarico dall’edificio regolatore di Salionze.

La misurazione dei livelli a Salionze, a Peschiera (foto di Bruno Frazzini).

 

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GardaPost