Veliero in avaria con 27 turisti a bordo, interviene la Guardia Costiera

Giornata in allarme per la Guardia Costiera del Garda, che si è conclusa con il lieto fine. Intorno alle ore 9.50 di oggi, mercoledì 12, giungeva infatti alla sala operativa del Nucleo Mezzi Navali Guardia Costiera Lago di Garda, una segnalazione radio sul canale 16 (frequenza 156,800 MHz), da parte motoveliero denominato “San Nicolò”, che riferiva di trovarsi in avaria per la rottura dei motori.

Il comandante del veliero, storica imbarcazione che organizza gite turistiche sulle acque del lago di Garda, trovandosi con la propria unità in panne, quasi al centro del lago, a circa 2 miglia di distanza dalla località Punta San Vigilio ed avendo a bordo ben 27 passeggeri (prevalentemente di nazionalità tedesca ed olandese di cui una donna incinta), non ha esitato a contattare i militari della Guardia Costiera.

Immediatamente veniva disposto l’intervento della dipendente motovedetta CP 703, di due gommoni dei Vigili del Fuoco di Bardolino ed infine della motovedetta della Polizia di Stato di Peschiera sul Garda, che in pochi minuti intercettavano i malcapitati e prestavano assistenza.

L’intervento tempestivo dei mezzi di soccorso, ha consentito al motoveliero di risolvere in sicurezza l’anomalia dei motori ed infine scortandolo in navigazione sino al porto di Bardolino, dove i turisti sono potuti sbarcare senza alcun problema.

Il Nucleo Guardia Costiera del Lago di Garda ricorda che il numero di emergenza e soccorso da comporre in caso di necessità è il 1530.

Il veliero San Nicolò (foto tratte dal sito www.sannicolo1925.com).

 

Il veliero San Nicolò. Varato l’8 dicembre del 1925 a Bardolino, in origine fu utilizzato per esigenze economiche e produttive. Trasportò merce, pietre per costruire porti, legname, derrate alimentari e “stanghe”, lunghi pali utilizzati per legare le viti.

Realizzato completamente in legno, è il più antico ketch d’epoca (imbarcazione a vela a due alberi) e l’ultimo che naviga sul lago. Opera del cantiere Guarnati e commissionato dai fratelli Giuseppe e Giovanni Donà, fu battezzato “San Nicolò” in omaggio al patrono del paese.

 

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GardaPost