Cipani: “Così rilanceremo la cultura Salò”

Nel vecchio palazzo di giustizia ora c’è il nuovo palazzo della cultura. Anzi il «Salòtto della Cultura».

Così è stata battezzata la nuova biblioteca inaugurata il 15 dicembre nell’ex tribunale di via Leonesio, chiuso nel 2013 ed ora riconvertito dall’Amministrazione comunale, con un investimento di 830mila euro, in un luogo di libri e cultura, centro di aggregazione giovanile e incubatoio di eventi e attività.

La città di Salò colma così un deficit che da decenni la penalizzava sul fronte della lettura pubblica: una sede bibliotecaria inadeguata e infelice. Che ora è stata soppiantata da una biblioteca di ampio respiro, aperta ai multiservizi e non soltanto luogo di libri, studio e ricerca. Ma c’è di più.

Di questo – ma anche della Fossa, del MuSa e del progetto di restauro del teatro – parliamo con il sindaco Gianpiero Cipani.

Nel Salòtto della cultura hanno trovato casa anche tutte le principali istituzioni culturali salodiane: gli archivi della Magnifica Patria e del Comune, l’Ateneo di Salò fondato nel 1564, il Centro studi sul periodo storico della Rsi, la Fondazione del Nastro Azzurro.

L’allestimento del nuovo palazzo della cultura è un risultato che gioverà alla biblioteca, che negli ultimi anni ha saputo attrarre e fidelizzare, nonostante i problemi della vecchia sede, un’utenza sempre più numerosa (1.200 utenti attivi e 20mila prestiti annui).

Ne gioveranno anche i ragazzi di Salò e dintorni, perché questo luogo è pensato per loro.

L’area riservata ai piccoli lettori.

 

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GardaPost