Al via l’ultimo lotto del restauro del casinò. Rinasce il simbolo della Belle Époque

Siamo entrati, dopo tanti anni, nella vecchia sala cinematografica dell’ex casinò, a Gardone Riviera, dove i restauratori stanno rimuovendo lo strato di intonaco marrone (sic!) che era stato steso su soffitto e pareti per oscurare la sala cinematografica.

Il lavoro è ancora lungo, ma già si riesce ad intuire quanto doveva essere elegante il vecchio salone delle feste dello storico casinò, edificio simbolo della Belle Époque gardesana che nei primi anni del secolo scorso ospitò concerti, veglioni e tavoli verdi.

Nel salone del casinò sono al lavoro i restauratori.

 

E mentre all’interno dell’immobile si lavora, secondo le prescrizioni della Soprintendenza, al recupero delle decorazioni (intervento da 115mila euro), proprio in questi giorni è previsto l’inizio dei lavori del secondo stralcio del secondo lotto del progetto di «Adeguamento tecnologico-funzionale e restauro dell’ex Cinema Casinò».

Opere per altri 450mila euro che prevedono interventi di riqualificazione degli spazi esterni e delle facciate, la sostituzione dei serramenti, il recupero delle terrazze.

Il bel soffitto della sala del casinò.

 

È l’ultimo lotto di un progetto avviato nel 2015 con il primo intervento da 200mila euro, che ha permesso di recuperare la porzione di immobile in cui ha poi trovato sede il consorzio turistico Garda Lombardia: il vecchio ingresso del cinema trasformato in info point e, al primo piano, con accesso esterno dalla terrazza fronte lago, gli uffici e la sala per conferenze e meeting.

Nel 2018, con il primo stralcio del secondo lotto, il Comune ha avviato il recupero della sala cinema (opere edili, impianti elettrico e idro-termo-sanitario), con una spesa di 530mila euro.

L’immobile del casinò visto dal porticciolo.

 

Ora l’ultimo blocco di lavori. Ma per poter entrare nuovamente nell’immobile, chiuso ormai da quasi 15 anni, i gardonesi dovranno pazientare ancora un po’. «La fine lavori – spiegano in ufficio tecnico – è prevista entro 42 settimane. L’ex casinò sarà pronto nel maggio del 2020».

Il progetto, lo ricordiamo, ha ottenuto anche un contributo di 400mila euro a fondo perduto dalla Fondazione Cariplo, classificandosi al sesto posto nella graduatoria del bando «Beni aperti», che si propone di sostenere «opere di rifunzionalizzazione di beni storico-architettonici e l’avvio, all’interno di essi, di attività innovative e attrattive per residenti e turisti».

L’ex sala cinematografica.

 

Si aprirà così un nuovo capitolo nella lunga storia di questo immobile edificato in stile liberty nel 1909, sede di una casa da gioco tra il 1911 e il 1912 e poi ancora dal 1919 al 1924, acquistato dal Comune, per 160mila lire, nel 1917.

In anni più recenti il salone divenne un cinema, fino alla chiusura definitiva (ad esclusione della porzione adibita a ristorante) dopo il terremoto del 24 novembre 2004.

Un’altra immagine del salone in fase di restauro.

 

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GardaPost