M5S, resta aperta la petizione al Parlamento Eu per fermare la TAV Brescia-Verona

Ecco il testo del comunicato diffuso dai 5 Stelle. «Siamo da poco rientrati da Bruxelles, sede del Parlamento Europeo, dove ieri pomeriggio abbiamo preso parte alla discussione della petizione presentata dalla attivista mantovana Raffaella Scattolon supportata da tutti i gruppi locali del Movimento 5 Stelle, oltre che dalla nostra Eurodeputata Eleonora Evi, con cui si chiedeva alla Commissione di intervenire sollecitando l’Italia verso uno stop alla realizzazione della linea TAV Brescia-Verona.

A supporto di questa richiesta abbiamo citato i risultati dell’analisi costi-benefici pubblicata dal Ministero alcuni mesi fa che ne ha evidenziato la totale insostenibilità da un punto di vista economico, oltre alla ben nota dannosità sotto l’aspetto ambientale e paesaggistico. Abbiamo inoltre portato a conoscenza la Commissione dei recenti avvenimenti relativi alla gara per l’assegnazione dei lavori di realizzazione della galleria in territorio di Lonato, andata deserta, comportando fin da subito un aumento non preventivato dei costi e un allungamento dei tempi di realizzazione.

“Il TAV Brescia-Verona rappresenta un’opera inutile che minaccia la salute dei cittadini e l’ambiente nonché il patrimonio storico e culturale dell’area interessata. L’analisi costi-benefici pubblicata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il 3 luglio scorso prospetta un saldo negativo pari a 2 miliardi e 384 milioni di euro e smentisce categoricamente che vi sia una saturazione dell’attuale linea ferroviaria, facendo cadere anche l’ultimo baluardo in difesa dell’infrastruttura. Non esistono quindi motivi reali per procedere alla realizzazione di quest’opera che va bloccata al più presto. I soldi dei cittadini, piuttosto, dovrebbero essere investiti nell’ammodernamento della linea esistente”, ha dichiarato Eleonora Evi, europarlamentare del Movimento 5 Stelle, che è intervenuta ieri in Commissione Petizioni in sostegno della petizione che chiede lo stop all’opera.

Dopo un acceso dibattito abbiamo convinto la Commissione a mantenere aperta la petizione, con la possibilità quindi di integrare gli elementi nei mesi successivi, e ad inviare nel frattempo una lettera ufficiale di richiesta di chiarimenti al Governo italiano.

“Sono soddisfatta del risultato raggiunto a seguito della trattazione della petizione da parte del Parlamento UE, che ha lasciato una finestra aperta affinché si continui a discutere sull’effettiva utilità di quest’opera, annunciando inoltre che verranno inviate delle lettere alle autorità italiane per comunicare le criticità emerse circa il progetto nel corso della discussione in aula”, conclude Evi.

Raffaella Scattolon, attivista del Movimento 5 Stelle di Volta Mantovana e firmataria della petizione, ieri era presente in commissione ed ha ricordato che “non si è contrari al progresso come tanti ci accusano, ma si è contrari a questo progetto di TAV” un progetto non ad “alta velocità” ma ad “alta voracità” che va ad impattare in modo devastante sul territorio e l’ambiente, danneggiando anche le falde acquifere della zona dell’Alto Mantovano e del basso bresciano.

Il progresso deve passare necessariamente dal rispetto dell’ambiente e il miglioramento della qualità della vita delle persone. Questo progetto non lo fa in nessun modo. Sono soddisfatta che la commissione europea abbia lasciato aperta la petizione e quindi anche il dibattito e il confronto su questo tema.

Petizione che dal momento dell’ammissione un anno fa ad oggi ha raccolto diverse firme on line ed anche cartacee, voglio ricordare che è ancora possibile firmarla normalmente oppure sul sito delle petizioni europee- petizione n.1030/2018. Ringrazio di cuore Eleonora Evi che ci ha sostenuto e supportato!”.

Siamo consapevoli – concludono i 5 Stelle di Desenzano – di quanto sia difficile questo percorso, ma crediamo valga la pena investire tutte le energie e le risorse possibili per portare avanti una battaglia in cui crediamo e abbiamo sempre creduto fermamente, in difesa del nostro territorio e di uno sviluppo che sia sostenibile e rispettoso dell’ambiente».

Manifestazione dei No Tav di Brescia (foto d’archivio)

 

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GardaPost