1930-2020, 90 anni di regate e 70 anni di Centomiglia

Il lago di Garda, oggi stadio della vela, luogo di culto per questo sport, frequentato dai migliori timonieri del mondo, ricorderà quest’anno due importanti avvenimenti: i 90 anni della prima regata, i 70 anni della sfida velica della Centomiglia, il suo giro del lago.

E lo farà i prossimi 5-6 settembre con la presenza del “Galeotto”, quella barca, che vinse in quel lontano 1930, la seconda regata dei Bragozzi, la prima aperta alle barche non da lavoro, come venne classificato allora il “Cutter” gardesano-trentino.

Il destino, ma qui è il caso di parlare di passione pura, ha voluto che questa barca classica sia finita dagli anni ’80 nei porti di partenza della Centomiglia, a Bogliaco di Gargnano.

La “Cento” oggi.

 

La prima sfida velica, della storia lacustre, si corse – in verità – nell’estate del 1929 a Riva del Garda. Era la “Regata dei Bragozzi”, gli scafi a vela da trasporto. In quell’occasione vinse, nella categoria fino a 30 tonnellate, la «Genova», scafo armato dalla famiglia gargnanese dei Braghieri, che poi fu il primo battello «appoggio» alla Centomiglia del ’51.

Successivamente  la «Genova» venne ribattezzata «Marola», e armata dall’attore Fabio Testi. La gara dei Barconi si disputò nuovamente nel 1930. In quell’occasione esordì e vinse tra le vele “non da lavoro” proprio il “Galeotto”. Questa imbarcazione, un gozzo a vela che ancora veleggia sul Benàco, è il testimone di una lunga ed infinita storia.

Barche da regata nel porto di Gargnano.

 

IL CUTTER CHE NAVIGO’ CON FERDINANDO D’ASBURGO

In origine era il Cutter austriaco “Sirius”, poi recuperato dal fondo lago (gli austriaci non volevano che finisse in mani italiane) venne ribattezzato “Galeotto”. Tra la fine dell’800 e i primi anni del ‘900 a bordo di “Sirius” navigarono, tra gli altri, l’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo, il cui assassinio (Sarajevo 1914) fu la causa dello scoppio della prima guerra Mondiale.

Alcune foto del 1910 mostrano l’Arciduca mentre sale a bordo a Riva delGarda. Il “Galeotto” fu, per anni, la prima ammiraglia di una piccola flotta della Canottieri S.S. Benacense, quella che poi divenne la Fraglia della Vela di Riva. In tempi più recenti vi salirono grandi skipper del trentino, tra loro l’ammiraglio Luciano Dassatti, già comandante generale della Guardia Costiera Italiana.

Oggi il “Galeotto” è la barca Vip delle regate del Circolo Vela Gargnano grazie alla passione dei fratelli Luciano e Lorenzo Magrograssi di Villa di Gargnano, due velisti di grande valore, Campioni Italiani nel 1968 con l’olimpico Flying Dutchmann. Nell’ occasione degli 85 anni della regata dei Bragozzi il Circolo Vela ha recuperato la copia del trofeo che nel 1930 venne assegnati ai vincitori della gara velica di Riva del Garda, una coppa donata all’epoca da Gabriele D’ Annunzio.

Galeotto Sirius.

 

 

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GardaPost