Safe&Green: all’Hotel del Porto, prove tecniche per ripartire

Ripartire, garantendo la sicurezza di ospiti e personale, sempre con attenzione a generare il minimo impatto ambientale possibile.
In attesa di chiare e applicabili disposizioni dal Governo in merito alla riapertura delle attività turistiche e di quelle della ristorazione, la commissione tecnica Garda Green – supportata da Lachiver, Consiglio di Bacino Verona Nord e IVM di Milano – giovedì 7 maggio ha messo in campo e testato all’Hotel del Porto di Torri del Benaco soluzioni pratiche per la riapertura: sanificazione ad ozono, screening/triage all’ingresso, distanziamento tra i tavoli, barriere divisorie in plexiglass in reception e nelle aree comuni, sensibilizzazione al corretto smaltimento di guanti e mascherine, nuove procedure di check-in.

“Il Lago di Garda è da sempre contraddistinto da un alto livello di ospitalità che, da oggi nel post emergenza sanitaria, dovrà arricchirsi della capacità di prendersi cura del cliente garantendogli anche un eccellente livello di sanificazione e l’adozione di procedure interne “sicure” nello svolgimento dell’operatività quotidiana. E in questo, l’evoluzione tecnologia accelerata dalla quarantena ci aiuterà a vincere la sfida” dichiara Davide Fumaneri, direttore Garda Green Club “Fondamentale sarà poi ridefinire la comunicazione al cliente, raccontando in modo empatico il percorso fatto in termini di Safe & Green affinché la percezione finale dell’ospite resti quella di trascorrere un piacevole soggiorno presso una delle nostre strutture.”

Il trattamento all’ozono, nello specifico, è stato testato da Lachiver Alimenti di Verona confrontando i campionamenti effettuati su diverse superfici dell’Hotel Del Porto prima e dopo la disinfezione. I risultati del test effettuato saranno disponibili tra qualche giorno ma, si presume, saranno allineati all’efficacia del trattamento ad ozono già riscontrato in laboratorio, contaminando differenti materiali con elevate concentrazioni di ceppi microbici selezionati in vitro. Oltre all’alto livello di sanificazione, l’impiego dell’ozono assicura zero impatto ambientale e non lascia tracce nei locali.

Tra le voci degli albergatori in attesa di riaprire, Lorenzo Donadel già titolare del Lollo’s Group e da quest’anno gestore dell’Hotel del Porto racconta come “Ho otto attività, tra ristoranti pizzerie e bar, chiuse dall’8 marzo scorso e ho preso in gestione l’Hotel proprio ora: sarebbe stato facile accusare il colpo e incassare i danni della pandemia: invece, ho messo a disposizione il complesso dell’Hotel del Porto ai tecnici di Garda Green perché potessero individuare e testare le soluzioni utili al mio gruppo per tornare al lavoro e ai miei clienti per aver garantiti comfort e sicurezza.”

“La parte relativa alla gestione dei rifiuti ha qualche certezza in più perché è già stata affrontata e normata nel corso dell’emergenza per garantire la sicurezza degli operatori nello svolgimento di un servizio essenziale e il contenimento del contagio” conclude Thomas Pandian, direttore del Consiglio di Bacino Verona Nord “Dovendo convivere per ancora diverso tempo con mascherine e guanti, da smaltire nel secco indifferenziato, dovremo prestare particolare attenzione a sensibilizzare residenti e turisti al non abbandono di questi presidi per non trasformare una fonte di sicurezza individuale in un danno ambientale.”

La rete di impresa Garda Green riconosciuta dalla regione veneto come Club di Prodotto e da Legambiente Onlus con cui è convenzionata, è nata per garantire ad alberghi, campeggi e ristoranti del Lago di Garda un protocollo ecologico da seguire per ridurre il proprio impatto ambientale e al tempo stesso proporre sul mercato un offerta moderna e sostenibile.

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Published by
Silvia Bevilacqua