Banca Valsabbina: approvato il bilancio semestrale con utile netto di 8,1 milioni

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Valsabbina, nel corso della seduta dello scorso 2 settembre, ha approvato la situazione patrimoniale ed economica semestrale al 30 giugno 2020 che evidenzia un utile netto di € 8,1 milioni, sostanzialmente in linea con il risultato del primo semestre dell’esercizio 2019, pur in presenza dello stato emergenziale determinato dalla pandemia Covid 19.

Nella tabella che segue sono dettagliati i principali Aggregati Patrimoniali:

 

Dati in Euro migliaia Giugno

2020

Giugno

2019

Variaz. %
Raccolta diretta 3.910.414 3.686.841 6,06%
Raccolta indiretta 1.948.547 1.998.060 -2,48%
di cui gestita 1.303.679 1.185.136 10,00%
Raccolta complessiva 5.858.961 5.684.901 3,06%
Impieghi alla clientela 3.104.905 3.119.188 -0,46%
di cui in bonis 2.927.778 2.909.717 0,62%
di cui deteriorati 177.127 209.471 -15,44%
Crediti deteriorati netti su impieghi netti 5,70% 6,72%
di cui sofferenze nette su impieghi netti 3,09% 3,71%
Fondi Propri 402.725 408.751 -1,47%
CET 1 Ratio phased-in 15,44% 14,64%
TIER TOTAL Ratio phased-in 16,56% 16,23%
Patrimonio netto 350.787 336.248 4,32%
Utile netto 8.079 8.511 -5,08%

 

L’emergenza Covid 19 ha penalizzato fortemente lo scenario economico con impatti rilevanti sulle imprese e sulle famiglie del nostro territorio. La Banca, nell’ambito di questo contesto straordinariamente complesso, si è riorganizzata proseguendo con l’erogazione dei servizi in sicurezza. I nostri sforzi sono stati quindi concentrati in questi mesi nel rendere operative le misure messe in atto dal Governo a sostegno del credito e della liquidità alle imprese ed alle famiglie, supportando il territorio in questa delicata fase” ha preliminarmente dichiarato Renato Barbieri, Presidente di Banca Valsabbina.

“I numeri evidenziano che il nostro Istituto è solido e sta dimostrando una capacità di reazione che sta permettendo di conseguire risultati positivi, assicurando vicinanza, sostegno e liquidità ai nostri clienti. La Banca monitora l’evoluzione dello scenario certa di poter continuare a svolgere il proprio compito di Istituto autonomo che non è solo quello di creare valore, ma anche di supportare e sostenere lo sviluppo dei territori in cui è e sarà presente, soprattutto nell’ambito di questo straordinario e difficile contesto” ha ribadito e concluso Barbieri.

A fine semestre la raccolta diretta si è attestata ad € 3.910 milioni, in crescita del 6% rispetto al 30 giugno 2019. La raccolta indiretta sfiora € 2 miliardi, in lieve diminuzione principalmente per effetto dell’andamento dei mercati. Si è comunque registrata una sensibile crescita (+10%) degli investimenti in strumenti gestiti, che ha permesso di raggiungere uno stock di € 1,3 miliardi. La raccolta complessiva ammonta quindi ad € 5.859 milioni, in aumento del 3% rispetto a giugno 2019, a riprova della fiducia nei confronti del nostro Istituto e dell’efficacia delle politiche commerciali anche nell’ambito di un contesto particolarmente incerto.

Gli impieghi a clientela in bonis, a conferma del sostegno della Banca alle economie del territorio, ammontano ad € 2.928 milioni, in lieve crescita rispetto al 30 giugno 2019. La Banca ha reso operative le misure Governative e gli accordi ABI, prevedendo anche interventi personalizzati ad hoc al fine di incontrare al meglio le esigenze della clientela. Nel corso del primo semestre 2020 sono state infatti approvate circa n. 5.800 moratorie, inoltre si è registrata una sensibile crescita delle nuove erogazioni a medio termine che hanno raggiunto € 339 milioni (+13% rispetto al primo semestre del 2019). Nei primi sei mesi del 2020 sono state concluse n. 2.465 operazioni assistite dal Fondo Centrale di Garanzia per un controvalore di € 180 milioni, in sensibile crescita rispetto alle n. 718 operazioni concluse nel primo semestre dello scorso anno per € 132 milioni (+36%). Sono stati inoltre erogati finanziamenti garantiti dal “FEI” per circa € 14 milioni e concessi mutui ipotecari a privati per circa € 33 milioni.

I crediti deteriorati lordi sono sensibilmente ridotti rispetto a giugno 2019, passando da € 370 milioni ad € 306,5 milioni, in coerenza con il programma di “derisking” previsto nel Piano di gestione dei crediti deteriorati (“Piano NPL”). Il rapporto tra crediti deteriorati e totale crediti lordi (“NPL Ratio Lordo”) al 30 giugno si è quindi attestato al 9,4%, in riduzione dall’11,2% del giugno 2019.

Il tasso di copertura dei NPL è pari al 42,2%. Il totale dei crediti deteriorati netti ha registrato una sensibile riduzione passando da € 209 milioni (giugno 2019) ad € 177 milioni, con un NPL Ratio Netto che si è ridotto dal 6,7% al 5,7%. Anche il “Texas Ratio” è migliorato attestandosi al 52% (ex 64% del giugno 2019).

I fondi propri, base di calcolo per i requisiti di Vigilanza, ammontano ad € 403 milioni (ex € 409 milioni al 30 giugno 2019) per le svalutazioni sui titoli di proprietà. Relativamente ai Coefficienti patrimoniali di Vigilanza (phased in), si è registrato un incremento degli stessi – anche per intervenute variazioni normative – con il Common Equity Tier 1 Ratio al 15,44% ed il Tier Total Ratio al 16,56%. I Ratio Patrimoniali si confermano elevati e largamente superiori rispetto a quelli richiesti dall’Autorità di Vigilanza nell’ambito dell’aggiornato processo di revisione prudenziale per l’anno 2019 (Supervisory Review and Evaluation Process – SREP), con il quale sono stati recentemente definiti requisiti migliorativi per la Banca, a conferma della solidità aziendale.

Il patrimonio netto al 30 giugno 2020 risulta pari ad € 351 milioni, in aumento del 4,3% rispetto allo stesso periodo del 2019 principalmente per l’allocazione a riserva del risultato dell’esercizio precedente come deliberato dall’Assemblea dei Soci del giugno us. in coerenza con le raccomandazioni della Banca d’Italia.

Il numero di coloro che detengono azioni della Banca – Soci ed Azionisti – al 30 giugno si attesta a quota 41.635, in aumento rispetto ai 41.125 del 30 giugno dello scorso anno. Anche il numero dei conti correnti aperti presso gli sportelli fisici della Banca è risultato in sensibile incremento passando da n. 86.080 a n. 89.554 (+ 4%).

Di seguito sono riportate le principali risultanze del Conto Economico al 30 giugno 2020:

 

Dati in Euro migliaia Giugno

2020

Giugno

2019

Variaz. %
Margine d’interesse 38.913 38.850 0,16%
Commissioni nette 19.693 16.673 18,11%
Margine di intermediazione 65.949 60.134 9,67%
Rettifiche nette di valore per rischio di credito su a.f. -11.551 -8.658 33,41%
Risultato netto della gestione finanziaria 54.181 51.241 5,74%
Costi operativi -43.625 -40.438 7,88%
Utile ante imposte 10.496 10.619 -1,16%
Utile netto 8.079 8.511 -5,07%

 

Il margine d’interesse è pari ad € 38,9 milioni ed è rimasto stabile ed in linea con quello riferito allo stesso periodo del 2019 nonostante la complessità dell’attuale scenario. Le commissioni nette raggiungono € 19,7 milioni, in incremento del 18,1% rispetto al giugno 2019 grazie soprattutto alla crescita delle commissioni relative al collocamento di prodotti del risparmio gestito.

Il margine di intermediazione risulta pari ad € 65,9 milioni, in incremento del 9,7% (ex € 60,1 milioni). L’aumento è determinato dal sopra descritto andamento dei ricavi commissionali nonché dal positivo risultato complessivamente consuntivato dalla gestione del portafoglio titoli.

Le rettifiche di valore su attività finanziarie, al netto delle riprese, ammontano ad € 11,6 milioni, in aumento del 33% circa rispetto agli € 8,7 milioni del primo semestre 2019, anche per effetto del mutato profilo di rischio conseguente al negativo andamento dell’economia reale dovuta alla pandemia, nonché della volatilità registrata sui mercati finanziari. Il costo del credito (rapporto tra le rettifiche di valore sul totale crediti netti) è pari allo 0,61% su base annua.

Il risultato netto della gestione finanziaria si attesta pertanto ad € 54,2 milioni, in aumento di circa il 6% rispetto al giugno 2019, grazie alle favorevoli dinamiche sopra illustrate.

I costi operativi ammontano ad € 43,6 milioni (+7,9%). Tale incremento è stato determinato dai maggiori oneri legati al salvataggio di banche in difficoltà e dai versamenti straordinari al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi per la “garanzia dei depositanti”, oltre che dal potenziamento dell’organico, dall’aumento retributivo dovuto al rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro siglato nel dicembre scorso e dalle spese straordinarie sostenute per fronteggiare l’emergenza Covid 19. Il cost income, dato dal rapporto tra costi operativi e margine d’intermediazione, è comunque migliorato attestandosi al 66,15% in riduzione dal 67,2% dello stesso periodo dell’anno precedente.

L’utile ante imposte ammonta ad € 10,5 milioni (in linea con il risultato del giugno 2019 pari ad € 10,6 milioni), mentre l’utile netto si attesta ad € 8,1 milioni, in lieve diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (€ 8,5 milioni) principalmente per effetto dell’incremento del carico fiscale (€ 2,4 milioni contro € 2,1 milioni).

Il risultato conseguito conferma apprezzabili margini economici espressi dalla Banca, ancorchè nell’ambito di uno scenario particolarmente negativo e complesso, con mercati estremamente competitivi e caratterizzati da tassi d’interesse ai minimi storici, anche per effetto delle politiche monetarie espansive attuate dalla BCE.

La Banca sta proseguendo nel processo di razionalizzazione e rafforzamento della propria rete territoriale, attualmente composta da 70 filiali. Entro la fine del 2020 è prevista l’apertura di un’ulteriore filiale a Milano, che sarà ubicata in Piazzale Cadorna.

In continuità con gli ultimi esercizi è continuata l’attività di acquisto di crediti vantati dalle imprese nei confronti della Pubblica Amministrazione che ha consentito alle PMI di abbreviare significativamente i tempi dei propri incassi. Sta proseguendo positivamente anche l’attività di Corporate Finance, con la partecipazione della Banca a nuove operazioni – anche recenti – di quotazione sul mercato AIM, segmento di Borsa dedicato alle PMI.

Nel corso del 2020 è stata infine avviata una rivisitazione interna dei servizi in capo alla Divisione Business, al fine di meglio presidiare le aree operative della Banca destinate allo sviluppo delle strategie commerciali e dei nuovi prodotti e progetti, valutando anche nuove opportunità di mercato. A tale riguardo è stato recentemente istituito il nuovo “Settore Agricoltura” e sta proseguendo il potenziamento del comparto assicurativo e del private banking. Si stanno infine identificando le soluzioni ed i prodotti più idonei per supportare la clientela a realizzare gli interventi di riqualificazione energetica o antisismica che beneficiano delle agevolazioni previste dal “Superbonus 110%”, valutando anche l’acquisto dei relativi crediti di imposta.

Banca Valsabbina è una Società Cooperativa per Azioni, fondata nel 1898. È la principale banca popolare di Brescia e da oltre centoventi anni sostiene la crescita e lo sviluppo economico del territorio bresciano, ponendosi come interlocutore sia per le famiglie che per gli artigiani, le piccole attività economiche e le PMI. Opera attraverso una rete territoriale che conta 70 filiali: 47 in provincia di Brescia, 8 in provincia di Verona e 15 tra quelle di Bergamo, Bologna, Mantova, Milano, Modena, Monza-Brianza, Padova, Reggio Emilia, Torino, Trento, Treviso, Vicenza e Cesena. Impiega più di 660 dipendenti, ha circa 9 miliardi di euro di masse gestite e un solido patrimonio, con il CET 1 Ratio superiore al 15%.

 

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GardaPost