Libertà per Patrick Zaki, sit-in a Desenzano

Patrick il 16 giugno vivrà il suo compleanno in carcere!

l dramma umano di Patrick continua ed anche la beffa del regime di al-Sisi all’Italia ed all’Europa.

L’invito di Garda Diritti: «Troviamoci in piazza in tanti/e per rendere esplicita la nostra richiesta di libertà per Patrick».

Un sit-in in piazza in favore di Patrick Zaki,  attivista e ricercatore egiziano in carcere dal 7 febbraio dello scorso anno.

Zaki, ricercatore 27enne della Ong egiziana Egyptian Initiative for Personal Rights, nell’agosto 2019 si è trasferito in Italia per partecipare al Gemma, un corso di laurea magistrale dell’Università di Bologna, inserito nel programma Erasmus Mundus, con un curriculum dedicato agli studi di genere e delle donne.

La mattina del 7 febbraio 2020, rientrando nel suo Paese per una visita ai familiari nella sua città natale, Mansoura, degli agenti dell’Agenzia di Sicurezza Nazionale (Nsi) egiziana lo hanno preso in custodia all’aeroporto della capitale Il Cairo, facendolo sparire per le successive 24 ore.

Come riferito dai suoi legali, in questo lasso di tempo Patrick è stato picchiato, sottoposto ad elettroshock, minacciato ed interrogato circa il suo lavoro e il suo attivismo tra diritti umani e civili.

Patrick George Zaki, che ora è in stato di detenzione preventiva e potrebbe rimanere in carcere ancora molto tempo, rischia dai cinque anni all’ergastolo.

Le accuse che gli hanno rivolto sono le stesse che colpiscono le persone che svolgono attività lecite secondo il diritto internazionale e che in Egitto hanno raggiunto in questi anni centinaia di attivisti, ricercatori, avvocati ed esponenti di organizzazioni per i diritti umani.

Zaki si è speso anche per l’affermazione dei diritti delle minoranze, dalla Lgbtq fino alle comunità cristiane cacciate dal nord del Sinai a causa dell’avanzata dello Stato Islamico.

Patrick Zaki.

 

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GardaPost