SwimRun Benacus, buona la prima

“Si è svolta sabato – riferisce l’assessore allo sport Marco Baccolo – la prima SwimRun Benacus, una manifestazione sportiva per atleti che amano sfidare se stessi. Ho avuto modo di apprezzare gli sforzi messi in campo dal gruppo di uomini e donne, dai 18 ai 71 anni animati dalla stessa passione, che si sono sostenuti e aiutati a vicenda, nella complessa gara di corsa e nuoto.

Atleti bresciani ma anche di Venezia, di Trieste, di San Remo, che hanno scelto di mettersi in gioco nella competizione che si è sviluppata per il territorio Sanfeliciano e l’Isola del Garda.

L’Amministrazione di San Felice del Benaco è orgogliosa di aver dato il sigillo alla prima SwimRun in Lombardia ed aver eletto i primi campioni regionali.

Un grande plauso  – conclude Baccolo – va alla Polisportiva, al gruppo organizzativo coordinato da Marco Begni, ai nostri Vigili per l’impeccabile assistenza, ai turisti e cittadini che hanno accolto e spronato gli atleti. Ancora una volta abbiamo vissuto una giornata di sport entusiasmante. Siamo già al lavoro per la SwimRun Benacus 2022. Ass. Sport .”

Scarica qui le classifiche della gara.

 

Lo swimrun nasce ufficialmente nel 2006, quando per la prima volta in Svezia si è tenuta la gara “Ötillö“ (che significa “Isola all’isola”).

Oggi “Ötillö” è diventato un circuito mondiale che organizza gare di Swimrun in vari luoghi suggestivi sparsi per tutto il mondo. In Italia lo swimrun nasce un po’ diversamente. Un gruppo di atleti amatoriali nel 2012, quasi come sfida, vollero provare a collegare Grado a Lignano Sabbiadoro (località separate da cinque isole sabbiose e da tre grandi bocche di porto) correndo e nuotando senza soluzione di continuità. Dopo varie prove e test nel 2014 la sfida diventa una gara ufficiale e nasce l’Aquaticrunner xtreme border lagoon, madre della swimRunBenacus nonché attualmente gara di campionato nazionale CSEN.

La SwimRunBenacus ha avuto la fortuna di poter essere svolta tra le coste e le spiagge del territorio di San Felice del Benaco che ben si prestano a questo tipo di competizioni miste nuoto/corsa.

Fiore all’occhiello della gara (nonché gran vanto per gli organizzatori) è stato il passaggio della gara sopra l’isola Borghese. Grazie al supporto della famiglia Cavazza che ha gentilmente concesso questa occasione unica, il percorso ha infatti incluso l’approdo sull’isola ed un tratto di corsa tra i viottoli del parco secolare, prima di rituffarsi in acqua e raggiungere a nuoto la costa principale.

 

 

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GardaPost