Balneazione in Veneto: stop ai controlli Arpav, sul Garda analisi ok per il 99.7%

La rete regionale di monitoraggio delle acque di balneazione in Veneto è costituita da 174 acque di balneazione distribuite su 8 corpi idrici (95 sul mare Adriatico, 65 sul lago di Garda, 4 sul lago di Santa Croce, 1 sul lago del Mis, 4 sul lago di Centro Cadore, 2 sul lago di Lago, 2 sul lago di Santa Maria e 1 sullo specchio nautico di Albarella) per un totale di circa 149 Km di costa controllata adibita alla balneazione (tra mare e laghi).

Sette i casi di non conformità rilevati in questa stagione balneare di cui sei nel mare Adriatico e uno nel lago di Garda; tutte le non conformità derivano dal superamento dei limiti di legge per il parametro Escherichia coli e in due casi in mare Adriatico anche per gli Enterococchi intestinali.

 

L’analisi dell’ultimo quadriennio di dati (2018-2021), periodo che sarà utilizzato anche per la classificazione delle acque di balneazione valida per l’inizio della prossima stagione balneare, mostra percentuali di conformità rilevate sui campioni esaminati superiori al 99% negli anni 2018 (99.1%), 2020 (99.8%) e 2021 (99,3%) e comunque superiori al 96% nell’anno 2019 (96.7%).

Nella tabella sopra si riporta il confronto per gli stessi anni della percentuale di campioni favorevoli, cioè con un risultato analitico conforme ai limiti di legge.

Entro l’anno la Regione, su proposta di ARPAV, provvederà alla classificazione delle 174 acque di balneazione del Veneto sulla base dei dati rilevati negli ultimi 4 anni (2018-2021), valida per l’inizio della stagione balneare 2022.

Tutti i risultati delle analisi effettuate sulle acque di balneazione sono disponibili al pubblico sul sito Arpav, nella sezione dedicata, nel Portale acque di balneazione del Ministero della Salute e su una specifica APP balneazione ARPAV.

 

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GardaPost