Un sanitario smart made in Brescia: il wc ti fa l’esame delle urine

Il prodotto è stato messo a punto dalla azienda Aequor di Manerbio co-fondata da Palmiro Gozzini, socio rotariano e da Alessio Ligato.

L’azienda, innovativa e attenta all’ambiente in cui vive l’uomo, per la costruzione del sanitario non si serve della classica ceramica, ma utilizza Fullerbath, una nuova mescola antibatterica attiva, riciclabile e rigenerabile al 100%.

E proprio grazie all’utilizzo di questa mescola, il prof. Carlos Bernal, premiato in Texas da un concorso indetto dal presidente Obama, ha potuto inserire il proprio kit per le misurazioni direttamente nel nuovo sanitario, rendendo possibile tracciare per ogni utente che ne farà uso sia in ambito privato che per le comunità, gli ospedali e le Rsa, una attività preventiva di controllo di alcuni parametri fondamentali.

L’utilizzo di Fullerbath, oggetto di un brevetto internazionale Made in Brescia, consente poi il rispetto dell’ambiente perchè è stampato a freddo, mentre i sanitari in ceramica prevedono l’utilizzo di una enorme quantità di energia termica. “Il primo service realizzato dal fondatore del Rotary, Paul Harris – afferma il presidente del RC Brescia Verola, Nedo Brunelli – fu proprio quello, oltre 100 anni fa, di portare attenzione all’igiene della persona in un periodo di epidemie, donando delle latrine nella città di Chicago. Il nostro interesse a questo nuovo prodotto deriva dal fatto che si tratta di un prodotto green, ecologico, riciclabile e soprattutto a tutela dell’ambiente. Oggi si toccano tre delle sette focus area del Rotary: igiene, salute e ambiente”.

 

 

La presentazione dello ‘Smart Sanitary’ è stata accompagnata da un convegno nel quale sono intervenuti: Nedo Brunelli in merito all’impatto psicologico delle persone in materia di contagio; Carlos Bernal venuto appositamente dal México per spiegare scientificamente le modalità di misurazioni delle urine; Alberto Peron che ha spiegato le caratteristiche del Fullerene C60 contenute nella mescola Fullerbath; Francesco Puccio che ha illustrato scientificamente le valenze antibatteriche attive della stessa.

I fondatori di Aequor, Gozzini e Ligato, hanno spiegato di aver scelto il nome latino della azienda Aequor che significa mare, immenso, come tributo al grande imperatore Vespasiano, inventore del primo wc con il quale venne finanziato il Colosseo ricavando ammoniaca dalle urine. Ricordiamo che Vespasiano in ringraziamento della fedeltà bresciana fece erigere nel 73 d.C. il Capitolium simbolo cittadino della romanità.

Nel corso della serata Brunelli e Gozzini hanno annunciato che alcuni presidi verranno donati ad una comunità del Madagascar e ad un Ospedale in Messico. Sono previsti accordi per altre donazioni all’Ospedale Civile di Brescia e alla RSA di Bagnolo Mella.

 

 

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GardaPost