Campo da golf alle pendici del Baldo: sfregio od opportunità?

Il progetto, presentato nei giorni scorsi, prevede un campo da golf a 18 buche in località Daine, sopra la zona delle Busatte, raggiungibile dopo i primi tornanti della strada sul Monte Baldo.

L’opera sarebbe da realizzare su un terreno pubblico di 50 ettari, nel Comune di Nago Torbole con un investimento ipotizzato tra gli 8 e i 9 milioni di euro.

Per ora c’è un progetto di massima, che dovrà ovviamente essere valutato, anche se ha già raccolto l’interesse di diverse amministrazioni locali, compresa quella di Nago-Torbole

Chi dice no

Ma si levano anche diverse voci fortemente contrarie, soprattutto nel mondo ambientalista. Ci si chiede se l’intervento sia incompatibile con la tutela di un bene comune come il territorio del Baldo, dove si andrebbe di fatto a privatizzare un’area di 50 ettari di terreno pubblico.

Ci si chiede, inoltre, come verrà reperita l’acqua che servirà, in gran quantità, per il mantenimento del verde.

Ma soprattutto ci si chiede se questa trasformazione del terreno verde e naturale in campo da golf non costituisca uno sfregio per l’areale del monte Baldo, il “Giardino d’Europa” che è stato proposto Patrimonio Unesco.

Il sostegno di Apt Garda Dolomiti

Sulla questione intervengono anche gli operatori turistici del territorio, sostenendo il progetto.

APT Garda Dolomiti fa sapere di «accogliere con grande favore l’iniziativa del Comitato Pro Golf di Nago-Torbole, sostenuta da tutte le istituzioni della Busa, di realizzazione di un nuovo campo da golf, 18 buche, con una strepitosa vista sul Lago di Garda, in località Daine, a monte dell’abitato di Nago sulla strada che porta al Baldo.

Non potrebbe essere altrimenti, visto che l’opera è del tutto funzionale ed in linea con il nuovo posizionamento che Garda Trentino si è dato, riassumibile nello Stay Young: la destinazione ideale per lo stile di vita attivo, sano e stimolante, che mantiene giovani tutto l’anno!

Il progetto prevede un’infrastruttura di grande qualità, con un approccio rispettoso dell’ambiente ed un’attenta valutazione della sostenibilità sociale ed economica.

Un’opera – continua la nota di Apt Garda Dolomiti – che potrà garantire, grazie alle favorevoli condizioni climatiche, un’apertura annuale e il superamento della stagionalità, attirando i tantissimi appassionati delle regioni meridionali della Germania, di Austria e nord Italia anche durante il periodo invernale, quando la stragrande maggioranza dei campi è off limits.

Per raggiungere quest’obiettivo, l’APT è disponibile a fare la sua parte a fianco delle istituzioni locali, come l’ATA, la nuova agenzia territoriale prevista dalla legge Failoni.

L’ATA sarà operativa nei prossimi mesi e godrà del finanziamento di una quota dell’imposta di soggiorno, raccolta nell’ambito di competenza, che coincide, a differenza di altri territori, proprio con quello dell’APT. Un punto subito a favore del progetto, fondamentale per la zona, ma strategico per l’intero Trentino».

La “Busa” sul Garda trentino.

 

 

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GardaPost