Lombardia, intesa con associazione nazionale “città dell’olio”

L’assessore regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi, e il presidente dell’Associazione Nazionale ‘Città dell’Olio’, Michele Sonnessa, hanno infatti siglato un protocollo d’intesa per la valorizzazione dell’olio lombardo, con l’associazione nazionale Città dell’Olio Olio Lombardia. La firma è avvenuta nell’ambito di ‘Identità Golose’, al centro congressi MiCo di Milano.

Rolfi: vogliamo diventare conosciuti per la qualità

“La Regione Lombardia investe da anni in politiche di promozione e valorizzazione dell’olio di qualità – ha ricordato Rolfi – legandole alla conoscenza delle produzioni tipiche, all’educazione alimentare e ai sistemi produttivi. Vogliamo diventare un territorio conosciuto per l’olio di qualità. Per questo abbiamo investito in recupero dei frantoi e nel sostegno ai produttori colpiti dagli effetti dei cambiamenti climatici che stanno mettendo in difficoltà le aziende agricole. Con questo documento vogliamo alzare il livello, insieme a una realtà attiva da quasi trent’anni nella promozione dell’olio italiano di qualità”.

Gli obiettivi dell’intesa

“Con orgoglio e soddisfazione – ha detto Michele Sonnessa, presidente delle ‘Città dell’Olio salutiamo la firma di questo Protocollo d’Intesa. Si tratta dunque di un punto di partenza importante per lavorare insieme su progettualità capaci di coniugare innovazione e sostenibilità. L’obiettivo è promuovere la cultura dell’olio e del paesaggio olivicolo, attraverso la valorizzazione delle DOP lombarde. Inoltre, investire sul turismo dell’olio e su azioni volte al recupero degli oliveti abbandonati. Ed anche promuovere la formazione degli operatori della filiera e la ristorazione di qualità legata all’olio EVO”.

Città dell’olio, l’identikit

L’Associazione nazionale ‘Città dell’Olio’ raccoglie oltre 380 Enti, tra cui i comuni di Limone sul Garda, Marone, Monte Isola, Monzambano, Pisogne, San Felice del Benaco, Sale Marasino, Sulzano. Ha proprio l’obiettivo di divulgare la cultura dell’olivo e dell’olio di oliva di qualità. Anche tutelando e promuovendo l’ambiente ed il paesaggio olivicolo. E diffondendo la storia dell’olivicoltura e informando il consumatore.

Parola d’ordine, fare rete

“Fare rete – ha aggiunto Rolfi – è fondamentale. Con questo protocollo infatti incentiviamo lo studio, la ricerca e la sperimentazione per la valorizzazione delle varietà locali. Elaboriamo inoltre proposte normative, volte a tutelare e valorizzare le aree ad alta vocazione olivicola e gli ambienti storici dell’olio. La chiave per il successo è infatti una comunicazione sempre più efficace legando il prodotto anche all’attrattività turistica dei territori”.

Con la firma dell’accordo, Regione Lombardia e l’associazione Città dell’olio si impegnano a promuovere seminari, incontri e dibattiti sui risultati relativi alla ricerca e alla sperimentazione in campo olivicolo. A informare ed educare il consumatore a una corretta alimentazione. Ed a promuovere progettualità specifiche volte alla maggior tutela e conoscenza della qualità dell’olio extra vergine di oliva sviluppando in particolare il tema del “Turismo dell’Olio”.

Le azioni previste dal protocollo

Saranno definite le premesse tecnico-economiche per l’articolazione di un Piano Regionale Olivicolo, sulle indicazioni del Piano Olivicolo Nazionale, che affronti le tematiche di sviluppo e innovazione per il miglioramento della competitività e nel rispetto della sostenibilità ambientale e paesaggistica. Verranno, poi, promossi progetti pilota e strategie di sviluppo per il recupero degli oliveti abbandonati, anche a seguito di calamità naturali o incendi, e delle relative produzioni locali attraverso esperienze di ‘Agricoltura sociale’.

In programma, inoltre, la progettazione di specifiche azioni di formazione con l’ausilio di organizzazioni di produttori e Assaggiatori Olio di Oliva. Da realizzare nei ristoranti e nelle imprese e rivolte ai consumatori definendo iniziative comuni per la valorizzazione dell’olio extra vergine regionale. Anche mediante la condivisione di esperienze già in atto e la partecipazione a progetti specifici volti alla promozione della ristorazione di qualità italiana.

 

 

Share
Published by
GardaPost