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A Rivoltella il musical rock XXXIII DC – 33 Dopo Cristo

L’epica storia della passione e resurrezione di Cristo, cantata, ballata e narrata attraverso gli occhi scettici di Tito, un tribuno militare giunto appositamente da Roma per assicurarsi che il cadavere di quell’uomo chiamato Gesù appena giustiziato, sia mantenuto sotto stretta sorveglianza, al fine di evitare qualsiasi voce riguardante una sua possibile resurrezione.

Quando però il cadavere di Gesù scompare, Tito intraprenderà un’indagine che metterà progressivamente in discussione le sue convinzioni portandolo a cercare qualcosa di più profondo.

Accompagnano la narrazione 16 canzoni di stampo rock, in italiano cantate dal vivo, ma anche coreografie, costumi e scenografie, fondamentali per la riuscita del Musical.

Note, riflessioni e significati

Nel Musical Rock XXXIII DC – 33 Dopo Cristo, viene raccontata questa storia biblica che tutti abbiamo imparato a scuola o la domenica, ma questa volta viene vissuta attraverso gli occhi agnostici di un soldato romano. Pur rimanendo fedele all’insegnamento del Nuovo Testamento, la narrazione ha un tono contemporaneo che accoglie anche la sensibilità degli scettici, senza imporre nulla, in modo che gli spettatori possano trarre le proprie conclusioni, riflettere sulla propria spiritualità o semplicemente godersi lo spettacolo.

All’inizio della storia c’è azione e violenza (il protagonista Tito è uno spietato guerriero), e nella scena dello “Scontro” si riassumono le guerre intraprese e i “mali e le atrocità” causati dall’uomo. Poi arriva Kaifa, che non riesce a capire come uno “straccione di nome Gesù” possa mettere in pericolo il suo “monopolio religioso”.

Quindi escogita un piano per farlo condannare a morte, con l’aiuto di uno dei suoi discepoli. Ma il “nostro Giuda”, che nel musical è il miglior amico di Gesù, non si rassegna al ruolo che la storia gli ha riservato e chiede a Gesù di desistere. Ma come dice lo stesso Gesù, senza il suo gesto non ci sarebbe redenzione.
Alcuni flashback per rivivere poi le tentazioni di Satana, l’Ultima Cena, l’arresto di Gesù nel giardino degli Ulivi e il disperato gesto di Giuda, per arrivare poi al processo e alla “scelta di non scegliere” di Pilato, che porterà alla condanna di Gesù. Quindi la toccante passione e morte di Gesù, con un colpo di scena e un dialogo molto forte, in cui si mette in dubbio se il suo ultimo sacrificio sia realmente servito.
Particolarmente straziante è il canto di Maria sotto la croce… il grido di dolore di una madre che vede morire il suo unico figlio.

Poi l’incarico di Tito: vegliare su quell’uomo morto, evitando che il cadavere venga rubato per poi proclamarlo risorto.

Tutto però cambia quando il corpo di Gesù scompare dal sepolcro e l’inchiesta del tribuno Tito prende forma, con indagini, interrogatori, informatori, testimonianze (alcune palesemente false), persino “investigazioni da polizia scientifica” (il telo che ha avvolto Gesù, trovato nel sepolcro con la sua immagine impressa; le funi strappate che bloccavano la pietra; i sigilli fusi).

Tito è intelligente, ambizioso, esperto e usa con sapienza, forza e psicologia, ma pian piano si farà un’idea del tutto diversa da quella iniziale del furto del corpo di Gesù.

Quello che colpisce poi in questa storia è la dolcezza dei “buoni” (gli “umanissimi” apostoli confusi), ma ancor di più la trasformazione che vede Tito passare dalla spietata durezza del soldato pagano in cerca di promozione, al lancinante dubbio riguardo quel profeta morto, i cui continui avvistamenti però lo porteranno a investigare per tentare di scoprire la verità.
Così le testimonianze su Cristo, in particolare quelle dell’ Arimateo, Maria Maddalena e Simon Pietro, spalancheranno il cuore del tribuno ai primi dubbi: da questo momento qualcosa cambia, l’indagine da ufficiale diventa personale.”

Qui la pagina Facebook del musical.

XXXIII DC – 33 Dopo Cristo – ROCK MUSICAL

  • da un’idea di Stefano “Swen” Romanini
  • Regia: Binatti Marisa.
  • Coregia: Caiola Joseph.
  • Coautori del testo teatrale: Binatti Marisa, Mansueto Andrea e Romanini Stefano.
  • Musica e testi: Romanini Stefano e Romanini Manuel.
  • Coreografie: Rodella Irene e Zerbio Martina.

Compagnia teatrale “Il Colore della Voce”

Personaggi ed interpreti:

  • Baldassarre Lorenzo (Jesus Crew)
  • Bignotti Elena (Jesus Crew)
  • Caiola Joseph (Arimateo)
  • Carasi Stefania (Donna cieca)
  • Destrijcker Coralie (Satana)
  • Ferri Duccio (Guardia)
  • Garagna Cristiano (Gesù)
  • Mansueto Andrea (Tito)
  • Mantovani Giulia (Jesus Crew)
  • Mazzola Lorenzo (Pilato)
  • Micheli Andrea (Lucio)
  • Pistoni Carlo (Kaifa)
  • Raschi Elisa (Jesus Crew)
  • Rodella Irene (Jesus Crew)
  • Romanini Manuel (Simon Pietro)
  • Romanini Stefano (Giuda)
  • Signori GianLuca (Guardia)
  • Smellini Marina (Maria)
  • Tommasi Giorgia (Maria Maddalena)
  • Zerbio Martina (Jesus Crew)
  • Tecnici Audio/Luci: Bignotti Alessandro, Giovanazzi Massimiliano, Havranek Eden, Mutti Terry.
  • Scenografie e accessori: Baruzzi Augusta, Bonomelli Tommasina, Tosi Elena, Zanelli Mary.
  • Staff: Cremasco Adriano, Micheli Roberto, Negri Saverio, Rodella Flavio.
  • Trucco: Massardi Erika.
  • Sartoria: Cristini Ilaria, Vezoli Regina.
  • Musicisti: Carullo Vanessa, Giovanazzi Massimiliano, Mansueto Andrea, Prina Marco, Romanini Manuel, Romanini Stefano, Scaglia Nicola, Tellaroli Michele, Tosadori Tiziano, Vicari Gian, + il Coro de “il Colore della Voce”.
  • Fotografia e Video: Romanini Manuel

Brani:

  • La storia
  • Lo scontro
  • In marcia
  • Benvenuto al mercato
  • Gesù distrugge il mercato
  • L’urlo del Diavolo
  • Bevi con me
  • Volo via
  • Flagellazione
  • La canzone di Pilato
  • Nessuna Pietà
  • L’amore non può morire
  • E’ Risorto
  • Voglio la verità
  • L’amore vero non muore
  • Tu dov’eri?
  • La storia (reprise)

 

 

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GardaPost