Tre bollini rosa per gli ospedali della ASST del Garda

DESENZANO – Agli ospedali di Desenzano, Gavardo e Manerbio attribuiti i “3 bollini rosa” dell’Osservatorio nazionale sulla salute della donna. Stamattina la premiazione al Ministero della Salute a Roma.

“Voglio esprimere la mia grande soddisfazione per questo importante risultato ottenuto dai tre Presidi Ospedalieri di ASST Garda. Sapere che ognuno dei nostri Presidi ha ottenuto il riconoscimento massimo, cioè 3 bollini rosa (www.bollinirosa.it), è motivo di orgoglio per tutti gli operatori e rappresenta una garanzia per le donne che si rivolgono alle nostre strutture. I bollini rosa, che avranno validità per il biennio 2018-2019, devono essere motivo di incoraggiamento per fare sempre meglio per garantire una corretta presa in carico delle pazienti in tutte le fasi della vita.”

Esprime così la propria soddisfazione Peter Assembergs Direttore Generale dell’ASST del Garda (www.asst-garda.it) a margine della cerimonia ufficiale di premiazione degli ospedali attenti alla salute femminile che si è tenuta stamattina, martedì 5 dicembre, presso il Ministero della Salute a Roma.

Per Desenzano si tratta di una conferma mentre per Gavardo e Manerbio, che fino a quest’anno hanno avuto rispettivamente due bollini, si tratta di un miglioramento rilevante. Importante sottolineare che ASST Garda è l’unica Azienda ad aver ricevuto 3 bollini rosa per ogni struttura candidata.

Le strutture di ASST Garda fanno parte dal 2009 del Network di Onda (Osservatorio nazionale sulla salute della donna, www.ondaosservatorio.it) che attribuisce i bollini rosa in seguito alla valutazione di una commissione di esperti presieduta da Walter Ricciardi, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità.

I bollini rosa sono una attribuzione riconosciuta agli ospedali impegnati nella promozione della medicina di genere e che si distinguono per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali malattie femminili.

Tre i criteri di valutazione con cui sono stati giudicati gli ospedali candidati: la presenza di aree specialistiche di maggior rilievo clinico ed epidemiologico per la popolazione femminile, l’appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici e l’offerta di servizi rivolti all’accoglienza e presa in carico della paziente come la telemedicina, la mediazione culturale ed l’attenzione agli aspetti psico-sociali.

Il bando per il biennio 2018-2019 ha previsto anche la valutazione degli ambiti geriatrico, pediatrico e dei percorsi ospedale-territorio, punto cardine della Legge Regionale 23/2015 di riforma del Sistema Sanitario Lombardo.

I commenti sono chiusi.