Taglio piante sulla Gardesana al ponte del primo maggio, traffico in tilt

ALTO GARDA - Disagi e code a non finire questa mattina sulla Gardesana. Possibile programmare lavori in questi giorni da bollino rosso? Il post del sindaco di Toscolano Maderno.

In tanti hanno vissuto lunghi disagi questa mattina sulla Gardesana.  Ore di macchina in coda per fare pochi km. Normale? In parte si, certo, è il ponte del primo maggio e il Garda è letteralmente preso d’assalto.

Ma c’è anche un’altra ragione. Qualcuno ha pensato bene – incredibile ma vero! – di allestire un cantiere per il taglio piante proprio in questi giorni da bollino rosso. 

Come è possibile? Se lo chiede anche il sindaco di Toscolano Maderno, Delia Castellini, in un post che ha pubblicato sulla sua pagina Facebook. Eccolo:

“In febbraio il Comune di Toscolano Maderno richiedeva ad Anas per il tramite di Comunità Montana, che coordina gli interventi manutentivi in Gardesana, di effettuare alcuni interventi per migliorare la visibilità lungo 45bis presso zona condominio Bologna (in località Benella, tra Fasano e Maderno, ndr). Pur prendendo atto dei tanto gravi quanto consueti ritardi, mai ci saremmo aspettati che durante il “ponte” del primo maggio qualche luminare della gestione del traffico mandasse a realizzare interventi di sfoltimento in un punto tanto delicato per la viabilità altogardesana senza nemmeno avvisare l’Amministrazione comunale (…ridondante specificare che se lo avessimo saputo ci saremmo fermamente opposti).

L’ignaro operatore impegnato come moviere presso il cantiere – continua il post del sindaco – , interpellato dalla Polizia Locale che gli ha ingiunto di smobilitare il cantiere per i danni che stava cagionando, ha candidamente ammesso che gli é stato comunicato stamani di effettuare interventi perché “tanto le scuole erano chiuse”.

Ora, io mi domando – conclude Delia Castellini – , con quale credibilità si prospettano interventi multimilionari sulla viabilità se le strutture (in)competenti non sono nemmeno in grado di valutare il danno prodotto dalla scelta di bloccare una corsia nei giorni di massimo afflusso sul Garda?”.

 

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