Il Garda non soffre la siccità ed apre i rubinetti

LAGO DI GARDA – Inizia la stagione irrigua e un Garda in piena salute, un’eccezione in un panorama di preoccupante siccità, può dissetare i campi coltivati della pianura.

Nella giornata di sabato 30 marzo il deflusso in uscita dall’edificio regolatore di Salionze, a Peschiera, è stato aumentato da 14 metri cubi d’acqua al secondo a 24 mc/s (16 rilasciati nel Mincio, 8 nel canale Virgilio).

Domenica 31 marzo un’ulteriore apertura delle paratie, fino a 34 mc/s (21,5 nel Mincio, 8 nel cale Virgilio e 4,5 nel canale Seriola). La manovra di incremento dei rilasci si è conclusa lunedì 1° aprile fino a raggiungere una portata in erogazione di 47 mc/s (31,5 nel Mincio, 11 nel cale Virgilio e 4,5 nel canale Seriola).

«Il Benaco – dice il segretario generale della Comunità del Garda, Lucio Ceresa – in un contesto di preoccupante siccità che coinvolge gli altri laghi e i fiumi Po, Ticino e Chiese, rappresenta, allo stato attuale, un’isola felice».

Il Garda misura 124 centimetri sullo zero idrometrico, vale a dire 20, 30, addirittura 40 cm in più rispetto agli anni scorsi. Una situazione con consente di affrontare la stagione irrigua senza preoccupazioni.

Se il Garda è pieno d’acqua nonostante l’inverno eccezionalmente asciutto, è merito di un’oculata gestione dei rilasci nel Mincio, ridotti al minimo, tra i 14 e i 15 metri cubi al secondo, dal novembre scorso. L’acqua accumulata durante l’inverno è ora preziosa per l’agricoltura.

 

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