I tulipani del giardino Heller a ospedali e case di riposo

GARDONE RIVIERA - Se la gente non può andare al giardino Heller, sarà il giardino ad andare alla gente. Per colorare un po’ questi giorni tristi e grigi: donati 13mila tulipani a ospedali e case di riposo.

Bella iniziativa quella attuata dalla cooperativa sociale «L’Albero», che si occupa della manutenzione del giardino botanico «André Heller» di Gardone Riviera, che in accordo con la direzione del parco, ha voluto ringraziare medici e infermiere e abbracciare idealmente i pazienti di alcune strutture sanitarie della zona, cui sono stati donati i 13mila tulipani che erano stati piantumati in vista della primavera.

«I nostri 13.000 bulbi sono fioriti – spiegano al giardino botanico -, i giardinieri hanno raccolto i fiori, fatto mazzetti e li hanno consegnati ieri alla casa di riposo Fondazione Eugenio Bravi di Gardone Riviera, all’ospedale civile di Brescia e all’ospedale di Gavardo, alla casa di riposo residenza Gli Ulivi di Salò e a Villa Barbarano. Poi si sono aggiunte le case di riposo di Toscolano, Gargnano e Desenzano. E’ il nostro piccolo modo per dire grazie, di cuore, a tutto il personale sanitario ed abbracciare tutti i pazienti.

#unfioreperunsorriso

Vogliamo ringraziare di cuore tutto il personale sanitario ed abbracciare tutti i pazienti.. Inoltre vorremmo ringraziare il Giardino Botanico Fondazione André Heller per aver reso questo piccolo progetto possibile #andràtuttobene 🌈Ad oggi hanno accettato i nostri doni:- Fondazione Eugenio Bravi – Casa di riposo Gardone Riviera- Casa Di Riposo Residenza Gli Ulivi Saló- Casa di cura Villa Barbarano- AAT 118 Brescia presso Spedali Civili- Asst Del Garda Ospedale Gavardo "La Memoria”

Posted by L'Albero Società Cooperativa Sociale Onlus on Friday, 10 April 2020

 

 

Se il giardino è forzatamente chiuso al pubblico, la natura non si ferma e i 13mila bulbi che erano stati piantati per colorare di bellezza e profumi il giardino in vista della riapertura primaverile sono sbocciati. «Che farne?», si sono chiesti al giardino Heller. La risposta è venuta da sé, come la decisione di condividere tanta bellezza con le persone che sono negli ospedali e nelle case di riposo del territorio, perché lavorano per curare gli altri o perché anziane e malate».

 

 

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