La funivia Riva-Ledro bocciata dalla Giunta rivana

RIVA DEL GARDA - Il sindaco Cristina Santi: «Abbiamo detto no alla realizzazione della funivia Riva-Ledro. Mi pare, soprattutto in questo momento così drammatico, che le emergenze siano altre e che sia giusto spendere i soldi diversamente».

Inutile, costosa, ambientalmente insostenibile, idea da “turismo luna park”. Erano in molti a pensarla così in merito al vecchio progetto, già bocciato in passato dalle Amministrazioni comunali interessate ma rispolverato di recente dalla Provincia di Trento che l’ha inserite nelle opere da finanziare con il Recovery Fund, del collegamento funiviario tra Riva e la val di Ledro, passando per il crinale Pichea-Rocchetta.

Ora la Giunta comunale di Riva ha messo nero su bianco che il progetto non va, non interessa. «Intervento che non ha senso, opera impattante che sicuramente non è strategica», ha commentato il sindaco Cristina Santi, che questa mattina ribadisce il suo con un post su Facebook.

L’ipotesi progettuale era stata critica anche dagli Amici della terra dell’Alto Garda e Ledro (ne abbiamo scritto qui), che hanno scritto: «E anche l’attrattiva turistica, che indubbiamente c’è, si inscrive in una concezione “datata” di turismo “Luna Park”, dove la montagna è vista solo come un Parco dei divertimenti e non come rispetto e conoscenza progressiva di un luogo “altro”, dedicato a forme di vita che non sopportano vicinanze e promiscuità con gli umani.

Si consideri che le zone da attraversare sono in gran parte aree “wilderness”, ossia allo stato naturale e incontaminato, con specie floro-faunistiche endemiche e rare, come per esempio il fiore di “Hypochoeris facchiniana”.

Non a caso il crinale Pichea-Rocchetta è da molti anni SCI (“site of community importance”) e SAC (“special areas of conservation”), inscritto nella rete Natura 2000 come IT3120093, sia per le specie presenti solo in quest’area sia perché valico di interesse internazionale per molte specie migratorie».

 

 

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