«Studi di genere»: la nuova sezione della biblioteca di Arco

ARCO - Una nuova sezione dedicata agli studi di genere. La novità della biblioteca civica «Bruno Emmert» di Arco, che non ha precedenti in zona.

L’inizitiva nasce dalla generosità di Silvia Cazzolli, che ha donato la ricca collezione di scritture di donne raccolta dalla madre Miriam Bazzanella, anima del Collettivo femminista Basso Sarca, durante un’intera vita di impegno appassionato.

Ai circa 400 libri della donazione, selezionati nel corposo lascito di quasi 900, la biblioteca di Arco ne ha aggiunto una sessantina già posseduti e inerenti gli stessi argomenti, ovvero diritti della donna, femminismo e più in generale questioni di genere. Inoltre, anche la famiglia di Franca Maceri (che come Miriam Bazzanella faceva parte del Collettivo femminista Basso Sarca) ha aderito all’iniziativa, donando i libri di Franca, che saranno presto catalogati. Alla realizzazione del progetto ha partecipato attivamente la Mnemoteca del Basso Sarca. La nuova sezione occupa due scaffali nella sala principale della biblioteca, opportunamente segnalati, liberamente consultabili e disponibili al prestito.

La raccolta risulta particolarmente preziosa per i testi sulla questione femminile, pubblicati dagli anni Settanta fino al 2015, che testimoniano uno scorcio di storia dei movimenti e della coscienza femminile in quasi cinquant’anni, oltre che la formazione intellettuale di una attivista del movimento femminista.

 

È composta di romanzi, saggi e riviste. I romanzi, dagli anni Sessanta agli Ottanta, si caratterizzano per avere al centro del racconto una figura femminile scontenta della propria condizione sociale. Le autrici sono donne diventate punto di riferimento per una bibliografia femminista. Tra le più importanti, Virginia Woolf, Hannah Arendt, Simone de Beauvoir, Marguerite Duras, Elsa Morante, Alda Merini, Christa Wolf, Simone Weil, Dacia Maraini, Anais Nin, Marcela Serreano, Lidia Ravera, Emily Dickinson, Rossana Campo, Cristina Campo, Maria Zambrano, Nadia Fusini, Wanda Tommasini.

Tra i saggi, ce ne sono di storia, di storia della donna e sociologici sulla storia del femminismo e sui movimenti del Sessantotto. Ma anche su vari aspetti legati alla donna, dall’educazione alla spiritualità, dal sesso al rapporto madre-figlia. Inoltre, una parte importante è composta da libri del periodo storico in cui si è sviluppato il femminismo, pubblicati o scritti da collettivi femministi e da gruppi intellettuali femminili, e da libri culto del periodo femminista. Tra le riviste, molti numeri di DWF, Donna Woman Femme (poi Nuova Donna Woman Femme), rivista internazionale di studi antropologici storici e sociali sulla donna (dal 1976 fino al 2007).

Miriam Bazzanella.

 

La presentazione della nuova sezione, evento che inaugura il calendario di proposte con cui la biblioteca civica «Bruno Emmert» celebra la Giornata internazionale della donna, si terrà venerdì 4 marzo alle 17 con una tavola rotonda all’auditorium di Palazzo dei Panni, alla quale interverranno Beatrice Carmellini (Mnemoteca del Basso Sarca), Elisa Bellé (Centre d’études européennes et de politique comparée di Sceiences Po, Paris, in videoconferenza su «L’altra rivoluzione: dal sessantotto al femminismo» e Roberta Giovanna Arcaini (Soprintendenza per i beni culturali della Provincia di Trento, su «Mantenere memoria: tra conoscenza, riconoscimento e riconoscenza»).

Prenotazione obbligatoria (0464 516115 oppure [email protected]).

 

 

I commenti sono chiusi.