Desenzano, anfiteatro del castello inagibile: “Cosa è stato fatto?”

DESENZANO DEL GARDA - Interrogazione dei consiglieri del Partito Democratico Maria Vittoria Papa - Bernardo Comini sulle sorti dell'anfiteatro del castello, inagibile da due anni.

“Da 2 anni l’anfiteatro del castello è inutilizzato e nessuno conosce per quanto altro tempo questo angolo caratteristico continuerà a rimanere inaccessibile“.

È la prima considerazione con cui Maria Vittoria Papa – capogruppo PD in consiglio comunale – descrive l’interrogazione presentata insieme al consigliere PD Bernardo Comini (la puoi scaricare qui) sul protrarsi della inagibilità dell’anfiteatro del Castello. Considerando le diverse competenze i quesiti sono stati rivolti al sindaco ed agli assessori Maiolo (lavori pubblici) e Avanzi (cultura).

Prosegue Comini “Siamo a conoscenza che l’anfiteatro del castello è stato chiuso dal 2022 perché la vicina caserma Beretta presenta delle instabilità, ma dopo questa prima comunicazione l’Amministrazione non ha più fatto sapere nulla”. Parafrasando con ironia il noto proverbio “più bel tacer non fu mai scritto” Comini sottolinea, come già evidenziato in altre occasioni, che l’Amministtazione continua a non tener in alcuna considerazione i cittadini ed il consiglio comunale.

Perché non fa sapere cosa è stato fatto e quali iniziative sono state intraprese per rimediare all’inconveniente? Forse sindaco e assessori comunicano solo con la cerchia ristretta che li sostiene?  Non ritengono cittadini e consiglieri in grado di riconoscere le eventuali difficoltà tecniche, economiche o burocratiche nel trovare una soluzione? Sarebbe opportuno che le informazioni venissero fornite. Ne trarrebbe beneficio la trasparenza e la partecipazione dei cittadini alla vita della città”.

“Come sempre” – conclude la capogruppo Papa – “siamo disponibili a dare il nostro contributo per trovate soluzioni condivise ed innovative, considerando che la struttura è meta di visite turistiche ed è una cornice ideale per proposte culturali di elevato valore rivolte a turisti e residenti”.

Comini, critico per il metodo poco trasparente fin qui utilizzato, conclude invitando l’Amministrazione a trattare il tema nell’apposita commissione consigliare.

 

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