La SP 38 cade a pezzi, disperato appello alla Provincia

TREMOSINE - La chiusura della strada della Forra, impraticabile dal 28 dicembre, e altri quattro dissesti creano gravissime difficoltà alle gente e all'economia di Tremosine. L'appello degli operatori e del sindaco.

Una strada che cade a pezzi, chiusa in due punti e con gravi dissesti in altri tre.

Tanto bella quanto fragile, la Strada Provinciale 38 che dalla Gardesana sale a Tremosine e Tignale per poi scendere nuovamente sulla statale 45 bis è martoriata dai problemi. L’elenco è lungo.

Cominciamo dal tratto della Forra, 5 km di strada chiusi dal 28 dicembre, dopo i dissesti provocati dalle nevicate. Le piante cadute e le rocce precarie sono state rimosse, ma per riaprire la strada è necessario un intervento complesso e costoso per ripristinare le paramassi. I tempi biblici di un appalto provinciale preoccupano gli operatori, che lanciano un disperato grido d’allarme:

«Siamo in una situazione tragica – dice, parlando anche a nome dei colleghi, Moreno Zocchi del ristorante La Forra -, ci sentiamo abbandonati, sull’orlo del fallimento. Se si va avanti così rischiamo addirittura la stagione estiva. Sarà anche la “strada più bella del mondo”, ma è abbandonata a sé stessa».

Il dissesto del 28 dicembre scorso sulla Sp 38 nel tratto della Forra.

 

 

 

 

 

Il sindaco Battista Girardi: «Siamo in estrema difficoltà. Ogni giorno faccio pressioni sulla Provincia, che mi auguro si faccia carico un volta per tutte di questa strada con interventi straordinari e di massima urgenza, bypassando la normali procedure autorizzative. Auspichiamo che per Pasqua la Forra venga riaperta. È urgentissimo e indispensabile».

Con la Forra chiusa i tempi per raggiungere posti di lavoro, scuole e ospedali di allungano di mezz’ora. Ma le emergenze non si limitano alla Forra.

«A Vesio – continua Girardi – la SP 38 è chiusa per un muro crollato la notte del 22 gennaio, a pochi passi dal centro del paese. Tra Pieve e Vesio stanno cedendo altri due muri, uno a ridosso di un’abitazione. Il ponte al confine con Tignale è pericolante e si transita solo sulla corsia a monte. L’intero Comune è in una situazione di estrema difficoltà. Mi aspetto che una Provincia importante come quella di Brescia prenda in mano la situazione, adottando le procedure d’urgenza necessarie a risolvere in fretta questi problemi».

 

 

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