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Processionaria: la lotta al dannoso parassita è obbligatoria

Processionaria: la lotta al dannoso parassita è obbligatoria

ALTO GARDA – I Comuni di Riva ed Arco ricordano che la lotta al dannoso parassita è obbligatoria e che l’autunno è il momento giusto per intervenire.

Il periodo autunnale, in cui le larve sono ancora giovani e prive di peli urticanti, è quello ideale per intervenire contro la processionaria. Per questo le Amministrazioni comunali di Arco e di Riva del Garda, nel ricordare che la lotta al dannoso parassita è obbligatoria, sollecitano i proprietari e i detentori di aree verdi e agli amministratori di condominio che abbiano in gestione aree verdi private a ispezionare gli alberi e, in caso di presenza di nidi di processionaria, a intervenire.

Gli interventi previsti dalla norma provinciale (deliberazione n. 2874 del 14 dicembre 2007 “Disposizioni sulla lotta obbligatoria contro la processionaria del pino”) per questo periodo dell’anno sono tre: meccanico, ovvero l’asportazione e la bruciatura dei pre-nidi; biologico, cioè il trattamento delle piante con prodotti a base di bacillus thuringiensis kurstaki (Btk); e chimico, che consiste nel trattamento delle piante infestate, nei luoghi dove è possibile, da parte di personale specializzato e autorizzato, mediante l’uso di regolatori di crescita degli insetti (Igr).

La processionaria è un parassita molto temibile non solo per la sopravvivenza di varie specie arboree (in particolare la processionaria del pino, Thaumetopoea pityocampa, è in grado di defogliare vasti tratti di pinete), ma anche per l’uomo. Il contatto con i peli urticanti delle larve, non infrequente nel periodo in cui fuoriescono dai nidi invernali e si stabiliscono a terra, può infatti provocare sintomi come dermatiti, congiuntiviti e attacchi d’asma, anche di una certa gravità e anche agli occhi.

I peli urticanti della processionaria si separano facilmente dalla larva e, anche per l’azione del vento, possono essere inavvertitamente inalati, con l’effetto di irritazioni alle vie respiratorie e, se ingeriti, di infiammazione delle mucose della bocca e dell’intestino.

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Scritto da: redazione GardaPost