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Scarichi a lago abusivi, ambientalisti all’attacco

Scarichi a lago abusivi, ambientalisti all’attacco

DESENZANO – Il Comitato Ambiente Territorio incontra il sindaco Malinverno: “Non è stato fatto ancora nulla. Lacune ed inadempienze di legge, sistema di inganno alla cittadinanza”.

Ecco la nota diffusa dal CAT, Comitato Ambiente Territorio (www.facebook.com/CAT-Comitato-Ambiente-Territorio), dopo l’incontro con il sindaco di Desenzano Guido Malinverno.

«Venerdì 6 ottobre il CAT Comitato Ambiente Territorio è stato ricevuto dal sindaco di Desenzano del Garda, un incontro promesso dallo stesso e dichiarato alla stampa nei suoi primi giorni alla guida di Desenzano. Il tema è quello dell’inquinamento degli scarichi del nostro lago, un argomento capofila delle promesse di Malinverno, ancor prima come cavallo di battaglia della propria campagna elettorale e successivamente, subito dopo la sua elezione a Sindaco, come primo intervento sul territorio di Desenzano. Allo scadere dei 100 giorni, tempo dato per mettere mano al problema scarichi, Malinverno ha convocato il CAT per mostrare la situazione nonché informare sugli sviluppi.

Dall’incontro, durato un’ora e mezza circa, con la presenza di 4 esponenti del Comitato e un giornalista, è emerso quanto segue:

Non è stato fatto alcunché sugli scarichi abusivi neanche la mappatura come promesso entro i 100 giorni.

– Non si è intervenuti nei confronti del gestore Garda Uno, responsabile di tutti gli scarichi a lago, come promesso entro i 100 giorni.

– Non esiste ancora un piano globale o parziale di intervento di ripristino della rete fognaria comunale non a norma.

– È stato dichiarato che siamo in presenza di un reato ambientale in quanto gli scarichi di emergenza di Gardauno non sono ancora a norma e scaricano quando non devono.

– Il concetto di eliminare alcuni scarichi a lago, come per esempio nel caso del nuovo progetto del lungolago, significherebbe semplicemente spostarli e ovviamente scaricherebbero ancora a lago.

– Non è stata informata e sensibilizzata la cittadinanza come promesso.

Altre risposte a ulteriori domande poste dal Comitato, hanno fatto capire che, nonostante la parvenza di un impegno promesso da parte dell’amministrazione, non è stato ancora affrontato il problema e pertanto non è stato ancora fatto alcunché . Si è discusso di problematiche come il sovraccarico di lavori da fare sul territorio di Desenzano, del problema di reperire fondi necessari, ma non si è nascosto anche il “problema” politico come per esempio il progetto del nuovo collettore che sembra deviare decisioni importanti.

Il problema per qualcuno potrebbe essere dunque solo di tempo se non fosse che la situazione purtroppo è grave perché esiste un reato e varie inadempienze che pregiudicano giornalmente la salute del nostro invidiato lago. Un inquinamento grave che mette a rischio un già delicato ecosistema importantissimo per il territorio e anche per la popolazione.

Il CAT Comitato Ambiente Territorio ha concluso l’incontro con una richiesta subito approvata, dove chiede di essere costantemente informato e tenuto al corrente del proseguimento dei lavori in totale trasparenza.

Il CAT Comitato Ambiente Territorio dopo aver scoperchiato una pentola bollente che ha rivelato criticità ben più ampie e serie, comprendenti l’inquinamento costante del lago e delle spiagge, un sistema di monitoraggio delle acque lacunoso e di dubbia efficacia, denota un quadro quindi di lacune ed inadempienze anche di legge, che fanno pensare ad un sistema di inganno alla cittadinanza da parte di chi dovrebbe invece salvaguardarne la salute e la sicurezza».

Lo sbocco a lago di uno scarico fognario a Desenzano.

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Scritto da: redazione GardaPost