Caramelle in piedi vs Sentinelle in piedi

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SALÒ – Le «Caramelle in piedi» rispondono alle “Sentinelle in piedi”. Sabato 10 alle 16, per la terza volta in pochi mesi, le Sentinelle manifesteranno in piazza Duomo a Salò. Ci saranno anche le Caramelle.

Da una parte le ormai famose “Sentinelle”, movimento “anti-gender”, dall’altra le “Caramelle”, sostenitori della libertà di pensiero e unione. Ci saranno entrambe le fazioni sabato a Salò. Manifestazione e contromanifestazione.

Le Caramelle ci spiegano il senso della loro presenza tramite questo comunicato.

“Le Caramelle in Piedi sono nate dall’idea di due genitori eterosessuali, increduli davanti al fatto che in Italia nel 2015 le persone parte della comunità LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) ancora non vedano riconosciuti i loro stessi diritti e doveri, rispetto alla famiglia e alla società civile.

Le Caramelle in Piedi intendono riunire tutti i cittadini – indistintamente da orientamento politico, appartenenza ad altri gruppi/organizzazioni, e ovviamente orientamento sessuale – che vogliano testimoniare con allegria quanto le diverse declinazioni dell’Amore arricchiscano la Società e la Vita.

Per questo le Caramelle in Piedi saranno presenti – in modo spontaneo, dolce e gioioso – sabato a Salò. Circonderanno le ordinate, silenziose, grigie Sentinelle di sorrisi e di colori. Il messaggio è, essenzialmente: rilassatevi! Le Caramelle in Piedi non sono certo seriose, ma sono serie: è chiaro che chiedere di negare i diritti ad una parte della cittadinanza, oltre a collocare le Sentinelle al di fuori della Società e della Realtà, costituisce un abuso della libertà di opinione, di fronte al quale è oggi impensabile rimanere passivi.

Le Caramelle in Piedi sottolineano anche quanto l’uso distorto dei termini Teoria Gender, vessillo delle Sentinelle e dei loro ideologi, sia, nei fatti, una bugia, nata dall’ignoranza riguardo ai molti e diversi studi sul genere, e nutrita dalla paura. Nelle nostre aule parlamentari finalmente si discute di diritti e le Sentinelle mirano a far credere ai politici che l’opinione pubblica sia contraria ai minimi riconoscimenti oggi in gioco. Le Caramelle in Piedi vogliono dire, con allegria, ma con chiarezza, che non è vero: la società questi diritti li chiede a gran voce. La famiglia è un bisogno naturale e primario di ognuno. Il senso di appartenenza che essa ci trasmette ci rende individui sani ed equilibrati, all’interno della nostra comunità e della nostra società. La famiglia è, non ha bisogno di restrittive definizioni. Che sia monoparentale, sposata, eterosessuale, omosessuale, allargata o di fatto, la famiglia è tale quando unisce gli affetti e i progetti di vita di chi la compone. In famiglia ci si supporta – e ci si sopporta! – l’un l’altro. Chi cerca di rinchiudere la famiglia in un unico stereotipo sta cercando di arrogarsi il monopolio di questa formazione umana, fondamentale per ognuno. La famiglia è la mia, la tua, la nostra: è quella che è, quella che già abbiamo e amiamo – al di là delle idee preconcette e ristrette di chi pensa che famiglia sia solo la propria”. Info: [email protected]

Se invece volete conoscere le ragioni delle Sentinelle: sentinelleinpiedi.it

Sentinelle in piedi
Manifestazione delle Sentinelle in piedi (foto d’archivio).

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