La prima edizione della 13 miglia D’Annunzio Run

GARDONE RIVIERA - Sarà una gara ad altissimo tasso di spettacolarità, oltre che di agonismo, la prima edizione della «13 Miglia d’Annunzio Run», corsa in montagna in programma domenica 11 novembre a Gardone Riviera.

La gara è stata presentata oggi, venerdì 26, in municipio a Gardone Riviera. Si tratta di un trail di 21 km, 13 miglia appunto, organizzato dall’Asd Robur con il patrocinio del Comune di Gardone Riviera e disegnato su percorso collinare tracciato dal runner Claudio Amati (foto sopra), con molte variazioni di ritmo, non particolarmente duro (il dislivello non supera i 500 metri), ma decisamente tecnico e selettivo.

Partenza e arrivo avranno luogo in piazza del Vittoriale, a Gardone Sopra, dove i runner potranno caricarsi e trovare la giusta ispirazione, prima del via, proprio all’ingresso della cittadella monumentale del poeta soldato Gabriele d’Annunzio, appassionato sportivo che si definì «inimitabile atleta», anche se, per sua stessa ammissione, praticò il podismo in gioventù, ma «solo per seguire le donne».

Saranno 21 km di salite, discese e passaggi tecnici in un ambiente naturale straordinario, tra il lago, la storia di Gardone Riviera e il verde delle sue lussureggianti architetture vegetali, nel cuore del Parco dell’Alto Garda bresciano. 21 km da affrontare soli con sé stessi, contro il tempo tiranno che passa inesorabile o che non passa mai, 21 km di agonismo puro, senza se e senza ma, perché correre sarà l’unica cosa che conta.

La conferenza stampa. Da sinistra: il moderatore Flavio Casali, l’assessore allo sport del comune di Gardone Riviera Renzo Mulazzi, il presidente della Robur Barbarano Ruggero Zambelli, l’organizzatore tecnico della gara (oltre che main sponsor) Vasco Piscioli della Robur.

 

Il percorso. Dalla piazza del Vittoriale il percorso prende subito a salire verso la frazione collinare di San Michele, tra colline terrazzate di olivi color argento e vedute mozzafiato sull’azzurro del lago, per poi sconfinare nel vicino Comune di Toscolano Maderno, attraversando le località di Bezzuglio, Sanico, Vigole, Montemaderno e Bornico, piccoli borghi rurali dove il tempo sembra essersi fermato.

Il tempo scorrerà invece inesorabilmente per i runner, che dalle colline scenderanno di nuovo in riviera per rientrare a Gardone. Poi di nuovo in collina, prima a Fasano Sopra poi nel borgo medievale di Morgnaga. Qui il giro di boa, il ritorno verso Gardone Sopra, il passaggio nel cuore del centro storico e l’arrivo in piazza del Vittoriale.

Saliscendi, un vorticoso su e giù, asfalto e sterrati, salite che attanagliano i muscoli e discese spezza gambe per una manifestazione davvero unica per peculiarità di percorso e spettacolarità del contesto ambientale, pensato per regalare emozioni a concorrenti e pubblico.

Il percorso della 13 Miglia D’Annunzio Run.

 

La 10 km non competitiva. Ci sarà anche una gara non competitiva, che riprende nel nome un appuntamento storico del podismo gardesano, la mitica «10 km gardonese». La prima edizione si svolse il 28 novembre del 1976; ad organizzarla fu Libero Livotto, presidente del Centro Sportivo Gardone Riviera e indimenticato promotore dello sport tra i giovani di Gardone Riviera.

La 10 Km sarà una sgambata non competitiva, che ricalca nel tracciato il percorso delle edizioni storiche, con partenza da piazza del Vittoriale, salita a San Michele, discesa fino a Fasano Sopra lungo la strada della Calma e i sui panorami indimenticabili, passaggio a Fasano Sotto e ritorno al punto di partenza. Un’occasione offerta a tutti gli appassionati, o i meno allenati, per non perdersi questa bella festa dello sport.

La 10 km non competitiva.

 

Asd Robur Barbarano. La «13 Miglia d’Annunzio Run» è organizzata dalla Robur Barbarano, associazione che dagli anni Settanta si dedica alla promozione della pratica dell’atletica leggera. A fondarla, nel 1971, furono il dottor Mirtillo Gnes e padre Giacomo Santinelli, frate cappuccino, che ne rimase anima e punto di riferimento per lunghi anni, fino a poco prima della scomparsa avvenuta nel 2013. Chi è stato adolescente a Gardone Riviera, a Salò e dintorni negli anni Settanta, Ottanta e Novanta non può non ricordare l’incredibile vitalità e la profonda umanità di quel frate dalla folta barba bianca, che riusciva, con il suo entusiasmo contagioso e il suo carattere schietto e vulcanico, a coinvolgere ragazzi e adulti nel suo progetto Robur: aiutare i giovani nella loro formazione «globale», accompagnandoli per mano verso una corretta crescita e maturazione fisica, morale e sociale.

Obiettivo che resta tutt’oggi alla base dell’azione della Robur: insegnare che i risultati e gli obiettivi si possono raggiungere solo con l’impegno, la costanza, il rispetto delle regole e la lealtà.

Claudio Amati in azione.

 

L’organizzatore tecnico, Claudio Amati. Il tracciato e l’organizzazione tecnica della «13 Miglia d’Annunzio Run» portano la firma di Claudio Amati, nove volte azzurro, atleta di lungo corso, che ancora oggi, a 58 anni, mette in fila per i colori dell’Atletica Valli Bergamasche Leffe atleti ben più giovani.

Tra i migliori in Italia nella specialità dei 3000 siepi a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta, per nove volte azzurro della nazionale di corsa in montagna, specialità che oggi le vede ancora dominare a livello mondiale nelle categorie master (ha vinto tre titoli mondiali, l’ultimo nel 2016, e 4 titoli italiani), Claudio è un allenatore della Robur da 15 anni. È inoltre allenatore della nazionale italiana di corsa in montagna e segue direttamente il valsabbino Alessandro Rambaldini, che nel 2016 ha colto uno dei risultati più sorprendenti della storia della specialità vincendo in Slovenia, grazie a un finale travolgente, il titolo mondiale lunghe distanze, specialità in cui si recentemente diplomato campione italiano.

Le strade e i sentieri della «13 Miglia d’Annunzio Run» Claudio Amati li ha percorsi migliaia di volte nei suoi allenamenti. «I migliori – dice – arriveranno al traguardo in 1 ora e 20’». Vedremo se la previsione è azzeccata.

Info e iscrizioni: dannunziorun.it

Una veduta di Gardone Riviera.

 

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