Pippo Zane, un uomo, una guida

SALÒ – Sabato 24 a Salò un convegno per ricordare Pippo Zane (1926-2009), partigiano della Resistenza bresciana, fondatore dello scoutismo in terra salodiana e valsabbina, segretario della DC di Salò, spirito libero.

Diceva Leonardo Sciascia che la società si può dividere in tre categorie di persone: “uomini, ominicchi e quaquaraquà”. Alla prima categoria – aggiungeva – appartengono solo poche persone. La denuncia dello scrittore è sferzante e costringe chiunque si imbatta in quella dichiarazione a fare un severo esame di coscienza. Se si pensa a Pippo Zane (morto circa dieci anni fa; oggi avrebbe 92 anni), non c’è alcun dubbio nel dire che fu davvero un “uomo” e, come afferma il titolo del convegno che si terrà a Salò il 24 novembre, fu anche una “guida” (oggi cosa assai rara).

Pippo Zane è stato partigiano della Resistenza bresciana: appena diciottenne, proprio negli ultimi giorni della Repubblica di Salò, la gendarmeria fascista gli trovò in casa una radio ricetrasmittente da lui realizzata in modo amatoriale. Fu condotto in carcere, insieme al padre Francesco e alla zia Maria, con l’accusa di alto tradimento. Evitò la pena capitale grazie all’intervento del parroco, mons. Luigi Ferretti, e al trambusto che regnava ormai negli ultimi giorni della RSI, quando era imminente la ritirata dei tedeschi dal nostro territorio. Pippo Zane ricorderà sempre la vicinanza che gli fu cara dell’amico Luciano Silveri, e rispetto alla terribile esperienza vissuta dirà solo che quando si è giovani, si compiono scelte motivate spesso dall’istinto.

Per istinto egli nutrì anche grandi ideali e preferì su ogni cosa la libertà. Nei decenni successivi alla Resistenza, ebbe occasione di tenere qualche discorso commemorativo sul 25 aprile. Nel 1973, in una scuola bresciana disse (gli appunti sono gelosamente custoditi dalla figlia Giusi): “La libertà è come la verità: si conquista. E quando si è conquistata, per conservarla si riconquista, e quando mutano gli eventi e si evolvono gli istituti, ancora si riconquista …” E non mancava di ricordare l’eroica figura di Teresio Olivelli, il partigiano santo, che in clandestinità diresse il periodico “Il Ribelle”, e al cui nome è stata anche intestata, su sua proposta, una scuola a Salò.

Pippo Zane e gli Scout, 1948

 

Subito dopo la guerra Pippo Zane si fa promotore di processi formativi per i giovani. Nasce, per merito suo, lo scoutismo in terra salodiana e nella Valsabbia. Pippo studia le esperienze più avanzate d’oltralpe, organizza campi estivi, catalizza intorno a sé, cioè intorno alla pedagogia scoutistica, già condannata dal regime fascista, un buon numero di giovani con i quali dialoga con franchezza, dà consigli e, soprattutto, si pone in ascolto.

Iscrittosi all’Università, prima ad Ingegneria presso il Politecnico di Milano (fine anni ’40) poi a Roma alla facoltà di Architettura (metà anni ’50), non completa, per entrambe le volte, gli studi non per scarso interesse o per abulìa ma perché responsabilmente chiamato a gestire l’azienda dolciaria di famiglia, la Cedrinca, essendo il padre Francesco stato eletto in Parlamento nel partito della Democrazia Cristiana. Quelli tra il Quaranta e il Cinquanta sono gli anni in cui Pippo Zane stringe un forte sodalizio con Attilio Forgioli: tra i due ci sono sette anni di differenza, eppure uno trasmette all’altro tensioni etiche, visioni personali di tipo culturale e sociale, l’amore per la libertà. Forgioli, su pressione dell’amico-maestro, si iscriverà all’Accademia di Brera e diverrà il pittore che conosciamo.

Pippo Zane giovane scout.

 

Negli anni Settanta, più per consapevolezza di un dovere da assolvere che non per desiderio o ambizione, accetta di fare, in tempi tormentati dal clima stragistico e dal terrorismo, il segretario della DC salodiana e il capogruppo in Consiglio comunale nelle amministrazioni Marchioro. Svolgerà il suo ruolo con grande saggezza, con vero spirito di servizio, senza legarsi a correnti o conventicole di parte. Gli preme soprattutto ascoltare i giovani consiglieri, sostenerli nelle iniziative che desiderano intraprendere. E nei confronti degli avversari nutre il massimo rispetto.

Ovunque e in qualsiasi circostanza Pippo Zane rivelerà con spirito libero, la sua inclinazione verso una spiritualità autentica.

Del suo credo, vissuto con grande semplicità e convinzione, non vuole che altri si sentano condizionati. Tutte le persone, per lui, sono da rispettare e comprendere: credenti e non. I suoi princìpi sono testimoniati nelle bellissime pagine del suo diario: pagine che, insieme alle lettere, agli appunti programmatici riguardanti l’attività scoutistica e il suo impegno nella politica salodiana, e a numerose immagini (disegni e foto) che verranno condensati negli Atti, contribuiranno a dare un’ampia visione dell’intero arco della sua vita. Ad essi si aggiungeranno gli interventi che i relatori svolgeranno nel corso del prossimo convegno.

Pizzo Zane scuot.

 

Sabato 24 novembre alle ore 10, presso la Sala dei Provveditori nel Palazzo Municipale, si parlerà dunque di lui. Il convegno che l’Associazione culturale “A. Moro” di Salò ha promosso per ricordarne la figura, darà risalto alle testimonianze che valorizzeranno i suoi ideali di libertà, la sua passione educativa, l’impegno civile da lui dedicato in campo amministrativo salodiano. Al convegno interverranno: Giusi Zane (figlia di Pippo), Rolando Anni (docente presso l’Università Cattolica di Brescia e Direttore dell’Istituto storico per la Resistenza bresciana), don Lorenzo Bacchetta (ingegnere, prete novello 2018, formatosi per diversi anni nell’attività Scout), Attilio Forgioli, Riccardo Marchioro, Raffaele Simoni (allievo scout di Pippo).  Nel corso del convegno saranno letti da Daniele Squassina brani significativi del diario personale di Pippo Zane.

Conduce e coordina il convegno Pino Mongiello

Al convegno hanno dato il loro patrocinio il Comune di Salò, la Parrocchia “Santa Maria Annunziata” di Salò, il Comune di Odolo,  l’Università Cattolica di Brescia e l’Istituto storico per la Resistenza bresciana, la fondazione ASM e la fondazione SIPEC di Brescia, la fondazione S. Giorgio, il Gruppo Scout Salò.

 

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