AstroSamantha al lavoro per una base orbitante intorno alla Luna

GARDONE RIVIERA - Premiata al Vittoriale, l'astronauta Samantha Cristoforetti presenta il suo libro e i suoi progetti: "Il futuro dell'esplorazione spaziale passerà da una base orbitante intorno alla Luna, un progetto a cui sto già lavorando".

Ora l’obiettivo dell’astronauta, rimasta in orbita per 199 giorni tra il 2014 e il 2015 nella missione Futura, è tornare nello spazio, sulla Stazione Spaziale Internazionale (Iss): «Non c’è ancora una data precisa. Il prossimo italiano a partire sarà Luca Parmitano e io dovrò aspettare per una questione di rotazione degli astronauti di diverse nazionalità. Ma succederà, forse nel 2022-2023».

Nel frattempo, AstroSamantha è entrata nel team Esa – European Space Agency che lavora al Lunar orbital platform-gateway (altre info qui: it.wikipedia.org/wiki/Deep_Space_Gateway): «Una stazione spaziale che sarà costruita nel prossimo decennio e sarà in orbita non più intorno alla Terra, ma intorno alla Luna».

Una sorta di passaggio intermedio prima dell’esplorazione di Marte.

«Porto il punto di vista dell’equipaggio – ha detto Astrosamantha – agli ingegneri che la progettano. È un’operazione in cui l’Italia giocherà un ruolo di primo piano: il nostro paese ha una grande tradizione nella realizzazione di moduli pressurizzati. Poi studio il cinese, col sogno di salire, un giorno, a bordo della futura stazione spaziale cinese. Spero di avere questa fortuna».

Il presidente del Vittoriale, Giordano Bruno Guerri, mostra a Samantha Cristoforetti lo Sva 10 del volo su Vienna.

 

Dal pionierismo aviatorio del Vate ai viaggi spaziali di Astrosamantha. Non poteva chiamarsi altro che «Le energie cosmiche» la festa che si è celebrata ieri al Vittoriale, occasione per consegnare a Samantha Cristoforetti, pilota dell’Aeronautica Militare e astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea, la nona edizione del Premio del Vittoriale, riconoscimento destinato alle eccellenze italiane, istituito nel 2011 del presidente della Fondazione dannunziana Giordano Bruno Guerri e già assegnato a Ermanno Olmi, Paolo Conte, Umberto Veronesi, Giorgio Albertazzi, Alberto Arbasino, Ida Magli, Riccardo Muti e Piero Angela.

La consegna nell’auditorium del Vittoriale, sovrastato dalla fusoliera in compensato e dalle ali di tela dello Sva 10 del volo su Vienna, bisnonno della navicella Soyuz con cui Samantha Cristoforetti e colleghi fanno la spola tra la Terra e la Stazione Spaziale Internazionale.

Così il presidente Guerri a motivazione della scelta: «Samantha Cristoforetti è campionessa di coraggio, preparazione fisica, tecnica e scientifica, senza mai perdere il sorriso. Non bastasse, ora è anche eccellente scrittrice e – addirittura – mamma».

Un premio all’ingegnere spaziale, dunque, ma anche alla scrittrice, autrice del «Diario di un’apprendista astronauta» (La Nave di Teseo).

«I viaggi spaziali – dice Samantha Cristoforetti – non appartengono alle persone che li compiono, ma sono il frutto di una sapienza scientifica e industriale collettiva, di paesi che si uniscono e collaborano. È soprattutto questo che ho voluto testimoniare».

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La copertina del libro di Samantha Cristoforetti.

 

Samantha Cristoforetti

Nata a Milano nel 1977 e cresciuta a Malé (TN), Samantha Cristoforetti ha conseguito una laurea magistrale in Ingegneria meccanica con indirizzo aerospaziale all’Università Tecnica di Monaco di Baviera, dopo un periodo di studio Erasmus a Tolosa e un anno di ricerca per la tesi a Mosca.

Dal 2001 ha frequentato l’Accademia Aeronautica, conseguendo una laurea di primo livello in Scienze aeronautiche. Ha ottenuto il Brevetto di Pilota Militare negli Stati Uniti ed è poi stata assegnata al 51° Stormo di Istrana su velivolo AM-X. È un ufficiale dell’Aeronautica Militare con il grado di Capitano.

Nel 2009 è entrata a far parte del Corpo Astronauti dell’Agenzia Spaziale Europea e nel 2012 è stata assegnata alla Spedizione 42/43 sulla Stazione Spaziale Internazionale, una missione di lunga durata a disposizione dell’Agenzia Spaziale Italiana.

Il lancio con il veicolo spaziale Soyuz è avvenuto il 23 novembre 2014 dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan. Samantha ha trascorso 200 giorni nello spazio, condividendo la sua esperienza attraverso il suo Diario di bordo e su Twitter come @Astrosamantha.

L’astronauta al Vittoriale inaugura i lavori di restauro del viale d’ingresso.

 

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