Giuseppe Zanardelli e il lago di Garda

SALÒ - Il ruolo dello statista Giuseppe Zanardelli (1826-1903) nella storia tardo ottocentesca del Garda e di Salò. È il tema di un ciclo di cinque conferenze organizzate dalla delegazione del Fai, Comune di salò, Fondazione Ugo da Como e Ateneo di Salò.

Le conferenze sono a cadenza settimanale, ogni martedì alle 20.45 in Sala dei Provveditori a partire dal 29 gennaio.

“Lo scopo – dicono gli organizzatori – è quello di valorizzare il ruolo dello statista Giuseppe Zanardelli (Brescia 1826 – Toscolano Maderno 1903) all’interno della storia tardo ottocentesca del lago di Garda”.

Questo ruolo verrà indagato grazie alla disanima di preziosi documenti, per la maggior parte inediti, provenienti dall’Archivio di Antonio e Giovanni Tagliaferri custodito dalla Fondazione Ugo Da Como di Lonato del Garda. I materiali sono stati analizzati dagli studiosi chiamati a intervenire come relatori: Stefano Lusardi della Fondazione Ugo Da Como, Irene Giustina dell’Università degli Studi di Brescia, Alberto Romanelli e Barbara Scala dell’Università degli Studi di Brescia ed Elena Ledda, Presidente dell’Ateneo di Salò, istituzione che ha concesso il patrocinio al ciclo di conferenze.

Zanardelli Giuseppe
Zanardelli, figura centrale nella vicenda politica italiana post risorgimentale.

 

Ecco i temi:

Il ruolo di Giuseppe Zanardelli sarà affrontato grazie ai rapporti professionali e di stima che lo legarono a Antonio Tagliaferri (Brescia 1835 – 1909), architetto responsabile di alcuni interessanti interventi sul lago di Garda, patrocinati dalla classe dirigente liberale bresciana.

Tra il 1886 e il 1902 Antonio Tagliaferri idea sia la villa Zanardelli a Fasano (conferenza di Stefano Lusardi il 29 gennaio) che la villa di Salò commissionatagli da Giovanni Battista Bellini (conferenza di Alberto Romanelli il 12 febbraio): il grandioso progetto non venne completamente realizzato a causa forse degli elevati costi.

Villa Zanardelli a Maderno
Villa Zanardelli fu progettata dall’architetto bresciano Antonio Tagliaferri.

 

Verso il 1903 si datano alcuni interessanti prospetti dedicati al lungolago di Salò da connettere al terribile terremoto che si verificò due anni prima e che sconvolse la cittadina gardesana (conferenza di Barbara Scala il 19 febbraio).

La professoressa Irene Giustina tratteggerà il profilo dell’Architetto Antonio Tagliaferri nella conferenza del 5 febbraio, mentre Elena Ledda prenderà in esame il fondo fotografico Tagliaferri all’interno del quale sono presenti alcune interessanti immagini d’epoca dedicate a Salò.

La conferenze, che si avvalgono di proiezione power point e della durata di 50 minuti circa, sono ad ingresso gratuito (sino ad esaurimento dei posti) e sono state volute dal Comune di Salò, nella persona dell’assessore alla Cultura Pierantonio Pellizzari.

 

 

 

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