Il WWF dopo il servizio di Striscia la Notizia: difendiamo le specie autoctone

LAGO DI GARDA - Il WWF contro l'ipocrisia delle istituzioni: "L'immissione di milioni di coregoni, specie non autoctona, sbandierata come necessaria alla salute e all'economia del lago, è dannosa per specie endemiche, come il carpione, patrimonio esclusivo del Garda e specie a rischio.

Scrive il WWF Bergamo Brescia: “Il servizio di Striscia dei giorni scorsi (lo puoi vedere qui) ha scatenato molte polemiche. La pesca di frodo è un problema e si auspicano sempre maggiori controlli, anzi si richiede da tempo a gran voce un nuovo corso per guardie ittiche volontarie. Ringraziamo Edoardo Stoppa, che dimostra di avere sempre a cuore il benessere degli animali. Sentiamo però la necessità di fare alcune precisazioni essenziali perché la conoscenza delle specie ittiche è spesso limitata ad appassionati e addetti ai lavori. Abbiamo bisogno che tutti vedano quanta ricchezza c’è sotto la superficie.

Sappiamo bene che distinguere un fringuello da un gheppio è per molti cosa banale, meno lo è conoscere la differenza tra un persico e un luccio. Figuriamoci poi tra un coregone e un carpione. Al di là dell’aspetto poi bisognerebbe valutare la valenza ambientale per la tutela della biodiversità e della fauna autoctona.

Le specie originarie di un ambiente, quelle autoctone appunto, sono indice di un ecosistema sano, che però troppo spesso viene alterato dall’immissione di specie non originarie che fanno saltare l’equilibrio. Da qui la proliferazione incontrollata dei nuovi venuti con il conseguente soccombere delle popolazioni autoctone.

Per fare qualche esempio: la diffusione dello scoiattolo grigio, della dressena polimorfa, del gambero della Louisiana. L’introduzione di queste specie sono da imputarsi a scellerate azioni, volontarie o meno che siano.

Immaginate ora che l’immissione di specie non autoctona sia autorizzata e fortemente voluta dalle stesse istituzioni. Un’immissione di milioni di esemplari sbandierata come un ripopolamento necessario e imprescindibile per la buona salute del lago di Garda, e per la sua economia. Il messaggio è fuorviante e pericoloso perché il coregone è specie NON autoctona, quindi in violazione delle direttive europee che vietano, ancora e per fortuna, il rilascio di specie non originarie dell’ambiente ospite.

Già questo basterebbe se non dovessimo aggiungere che il Coregone non è una specie in via di estinzione, mentre il Carpione si.

coregone
Un coregone, specie non autoctona.

 

Il Carpione del Garda, specie endemica, quindi presente solo qui e in nessun’altra parte del mondo, è iscritto nelle liste IUCN con rischio critico di estinzione, a un passo dall’estinzione in natura. Un pesce esigente, che ha bisogno di acque pulite e ossigenate, letti di frega con ghiaia fresca e senza sedimento, difficile da riprodurre in cattività, e che entra in competizione alimentare con il Coregone. Dite allora dov’è la logica.

Immettere una specie dannosa a scapito del tesoro che è il Carpione, cantato nelle liriche per la sua bontà e che rischia di diventare solo leggenda, risponde solo a leggi di mercato perché banalmente è più semplice trovare un sostituto piuttosto che lavorare sul ripristino delle condizioni ecologiche favorevoli per la salvaguardia del pesce, e di conseguenza di tutto il lago.

Il Carpione dovrebbe diventare quella che è definita specie ombrello, cioè la protezione di una specie favorisce la tutela dell’intero ecosistema.

Le nostre richieste sono chiare e sempre le stesse:
– rispetto delle direttive europee che tutelano la fauna autoctona vietando l’immissione di specie che non lo sono
– ripristino delle condizioni ambientali del lago di Garda
– tutela ambientale propriamente detta scevra da interessi diversi

Le questioni sulla pesca di frodo e le specie ittiche – conclude il WWF Bergamo Brescia – meritano visibilità e considerazione. Siamo felici che una trasmissione come Striscia la Notizia faccia da cassa di risonanza e ci mettiamo a disposizione per ulteriori futuri approfondimenti”.

 

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