Salò ricorda Vittorio Zambarda, l’ottava vittima di piazza Loggia

SALÒ – Oggi, martedì 18, nel 45° anniversario dei funerali di Vittorino Zambarda, la sua città lo ricorda con l’iniziativa «Fare memoria tra parole e musica». 

Salò ricorda il concittadino Vittorio Zambarda, l’ottava vittima della strage di piazza Loggia. Il destino con lui fu beffardo. Zambarda, classe 1914, andò in pensione il 26 maggio 1974. Due giorni dopo si recò a Brescia per perfezionare la pratica di pensionamento. Gli uffici erano chiusi per una manifestazione antifascista alla quale si unì e rimase gravemente ferito dalla bomba scoppiata in piazza della Loggia.

Venne ricoverato in ospedale. Non ne uscì più. Morì il 16 giugno 1974 a causa delle ferite riportate.

In ospedale Zambarda rilasciò questa dichiarazione ad un cronista della Stampa: «Ero in pensione da tre giorni […] Mi trovavo lì, in piazza della Loggia, accanto alla fontanella. All’improvviso l’esplosione, un rumore infernale, il lampo».

Oggi, martedì 18, nel 45° anniversario dei funerali di Vittorino Zambarda, la sua città lo ricorda con l’iniziativa «Fare memoria tra parole e musica». Alle 19.30 saranno deposti fiori presso la targa nella piazza a lui dedicata (di fronte alla primaria Olivelli). Poi, alle 20.30 in biblioteca, interverranno Pino Mongiello (in rappresentanza dell’Amministrazione comunale di allora), il presidente della Casa della Memoria Manlio Milani e l’avvocato Silvia Guarneri. Coordianno Francesca Parmigiani (Anpi provinciale) e don Fabio Corazzina. Accompagnamento musicale di Alessandro Adami e Carlo Gorio.

 

 

 

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